Le scie chimiche

Le scie chimiche fanno molto parlare di loro (fonte sciechimiche.otg)

Le scie chimiche fanno molto parlare di loro (fonte sciechimiche.otg)

Le scie chimiche sono a tutti gli effetti delle nubi, a forma sottile e allungata, che si generano per cause antropiche e, quindi, non naturali. Alla base della loro formazione si ha l’emissione di vapore acqueo da parte dei motori degli aerei, siano essi a reazione o a combustione interna. Le condizioni ambientali ovvero la temperatura dell’aria, il contenuto d’umidità, il grado di stabilità, ne favorisce o ne inibisce lo sviluppo. Un altro aspetto fondamentale da tenere in considerazione è la presenza di aerosol, ovvero minuscole particelle generate dalla combustione dei motori, spesse formate da ossidi di zolfo, in grado di fungere da nucleo di condensazione intorno al quale la nube può svilupparsi.
Le scie viste dal satellite (fonte sciechimiche.org)

Le scie viste dal satellite (fonte sciechimiche.org)

Le scie “contrail” sono composte da acqua sotto forma di cristalli di ghiaccio. La genesi è molto semplice: dai motori degli aerei viene emessa una grande quantità di vapore acqueo nell’aria circostante, prodotto dalla combustione del carburante, tipicamente il cherosene. Altri elementi di scarto della combustione sono gli aerosol. La temperatura e la pressione di questa miscela gassosa è enormemente superiore a quella dell’aria circostante che si trova a circa 100hPa (un decimo della pressione atmosferica a livello del mare) e a temperature spesso inferiori ai -40°C. Nel momento in cui questo fluido fuoriesce dalla turbina si espande e si raffredda molto velocemente imponendo la condensazione del vapore acqueo sotto forma di nubi. La durata dipende dall’umidità atmosferica: se questa è scarsa la permanenza in cielo è assai ridotta e vengono definite “scie di corta durata”. Viceversa se l’umidità atmosferica è sufficientemente elevata, questa andrà ad aumentare le dimensioni della nube nonché aumentandone la durata fino a parecchie ore. In determinate condizioni di venti ad alta quota le scie possono espandersi notevolmente fino a diventare indistinguibili rispetto a dei “normali” cirri.

Le chemtrails anche al massimo della loro espansione sono comunque nuvole esigue e non in grado di evolvere o meglio sostituirsi ad una vera formazione nuvolosa. Anche una porzione di cielo solcata da migliaia di aeri in grado di saturare completamente l’aria ad alta quota, non provocherebbero null’altro che una sottile copertura nuvolosa non in grado di generare fenomeni atmosferici quali pioggia, neve, grandine, temporali. Da un punto di vista meteorologico queste formazioni nuvolose schermano lievemente l’ingresso dei raggi solari trattenendo una piccola parte del calore al pari di qualunque altra nube cirriforme. E’ bene ricordare che l’impatto di queste nubi artificiali è tuttavia molto esiguo, pressochè trascurabile, se pesato sull’itero globo. Una comune centrale elettrica a carbone oltre ad inquinare notevolmente di più, produce molti più gas serra rispetto ad un moderno aereo civile, di circa tre ordini di grandezza ovvero 1000 volte. Un vulcano in eruzione inquina infinitamente più dell’intera flotta aeronautica mondiale. L’eruzione del Pinatubo nel 1991 ha rilasciato nell’atmosfera una tale quantità di cenere, polveri, e gas tossico-velenosi, da modificare l’intero clima mondiale per i successivi tre anni.

L’inquinamento causato dagli areomobili, quindi, non va sottovalutato ma è bene tenere sempre in considerazione le quantità e gli ordini di grandezza in gioco. Non va mai dimenticato che la macchina climatica è a tal punto complessa e lungi dall’essere capita a fondo che un solo elemento perturbatore non può in nessun modo essere additato come responsabile, anche solo marginalmente, di un qualsivoglia mutamento climatico. Il riscaldamento ora in atto sul pianeta è il risultato di una summa di cause sia naturali che antropiche.
Una scia molto ben definita (fonte sciechimiche.org)

Una scia molto ben definita (fonte sciechimiche.org)

4 commenti a “Le scie chimiche”

  1. sdf ha scritto:

    sono uno schifo

  2. andrea ha scritto:

    devo dire che mi pare di capire che nella spiegazione come sopra vengono additate le scie chimiche come ” innocue” se cosi’ fosse..beh.. veramente i miei complimenti per la GAFFE INCREDIBILE “E’ bene ricordare che l’impatto di queste nubi artificiali è tuttavia molto esiguo” e poi anche “L’inquinamento causato dagli areomobili” ( inquinamento??) e per la ben riuscita disinformazione!!
    saluti..

  3. Antonio ha scritto:

    Queste scie ci stanno ammazzando lentamente… e quasi nessuno se ne importa…

  4. Andrea ha scritto:

    Per caso l’autore di questo articolo a tratto spunto dal manuale delle giovani marmotte

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