Solo due cose da dire: la prima continuerà a fare molto freddo. La seconda è che non ne usciremo presto...Con quell'orso dell'anticiclone russo siberiano che ci tiene sotto assedio difficilmente possiamo aspettarci un miglioramento del tempo ed il ritorno alla normalità. Il gelo che paralizza l'Europa non accenna a diminuire e fintanto che la porta balcanica rimarrà aperta, anzi spalancata, sull'Italia si batteranno i denti. Adriatiche e meridione sempre nel mirino dalla neve, il Nord invece dovrà fare i conti con temperature da freezer. L'Italia rimarrà invasa dal fiume gelido siberiano almeno sino a metà mese tanto che questa ondata di grande freddo sarà annoverata tra le più intense e lunghe degli ultimi decenni.
Dalla Romagna sino al Gargano la neve cadrà per gran parte della settimana, acutizzando così lo stato di emergenza che grava su parecchie zone; rovesci e neve a quote di bassa collina li ritroveremo anche su Campania, Lucania, Isole e Calabria. Fiocchi di neve non sono da escludere anche alle porte di Palermo e a Napoli. La nuvolosità sotto la spinta dei venti da est riuscirà anche a penetrare in Valpadana con fiocchi bianchi che coinvolgeranno anche il medio-basso Triveneto. Poi nel fine settimana un nuovo nucleo di aria siberiana potrebbe complicare le cose questa volta al Nord e sulla Toscana con tanta neve e freddo ancora pungente.
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