Nel corso delle ultime ore un vasto e robusto campo di alte pressioni si è ulteriormente rafforzato sull'Europa nordoccidentale, collocando i suoi massimi di 1030 mb tra le Isole britanniche ed il Mare del Nord. La sua azione stabilizzatrice è stata così avvertita dalle Isole Britanniche sin verso il Bacino moscovita, passando attraverso gli Stati centrali, garante di cieli perlopiù sereni o poco nuvolosi.
Rafforzandosi a nordovest si è tuttavia parzialmente indebolito sui Paesi nordici, che sono stati così raggiunti da correnti instabili nordatlantiche, foriere di locali annuvolamenti e piovaschi su Norvegia settentrionale, Bassa Svezia, Baltico settentrionale, Estonia ed estrema Russia settentrionale.
Lungo il bordo meridionale dell'alta pressione è proseguito incessante l'afflusso di correnti orientali che hanno mantenuto in vita spiccata variabilità tra Penisola italica, Penisola balcanica ed area carpatico-danubiana con ancora piogge e qualche rovescio su area caucasica, interne rumene e bulgare, Albania, Montenegro e Grecia settentrione con apporti in 12 ore di 40mm in Romania.
Anche sull'Europa sudoccidentale l'alta pressione ha mostrato segni di cedimento erosa da una depressione, che in avvicinamento alle coste francesi ha portato nuove piogge e qualche temporale su Iberia nordoccidentale e settori francesi atlantici.
Risveglio ancora fresco sull'Europa nordorientale con minime scese sino a 5°C a Minsk e Mosca contro i 12-17°C dell'Europa occidentale.
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