Cina: muraglia verde per fermare la desertificazione!
cronaca mondo | 07 agosto 2012 ore 10:38 | a cura di Fabio Da Lio
Il deserto avanza inesorabile verso i campi coltivati Un'impresa faraonica quella che da circa un anno è stata messa in atto dalla Cina, che costa 7 miliardi di euro: fermare le sabbie che avanzano dal deserto del Gobi verso la capitale Pechino. Il governo ha infatti progettato una vera e propria muraglia fatta di alberi per contrastare la desertificazione; si tratterebbe della più ampia foresta dell'Asia, con più di 300milioni di alberi che verrebbero irrigati grazie alla deviazione del corso di ben 24 fiumi! L'area dove si sta procedendo al rimboschimento è la regione dell'Hebei, a nord ovest di Pechino, lungo il confine con la Mongolia: l'impresa è stata battezzata la Grande Muraglia Verde!
SABBIA INSIDIOSA – Le dune, alte ormai fino a duecento metri, avanzano inesorabilmente di venti metri all'anno dal deserto del Gobi verso sud: una velocità tripla rispetto alla media del secolo precedente. Dal 1990 infatti sabbia, siccità e cemento hanno distrutto 135mila chilometri quadrati di macchia. Ora la nuova foresta avrà una superficie di 250mila chilometri quadrati e cercherà di proteggere Pechino dalle tempeste di vento da nord che molto spesso portano la sabbia del deserto in città. I giorni di vento nella capitale sono infatti saliti da una media di 136 a 178 all'anno: nel 2010 Pechino è stata raggiunta da ben 56 tempeste di sabbia!
ARIA AVVELENATA – Sabbia, polveri sottili ed emissioni del carbone usato per industrie e riscaldamenti hanno formato un cocktail mortale negli ultimi decenni per chi respira l'aria della Città Proibita. Gli alberi serviranno anche a ricostruire un equilibrio ambientale ormai infranto, anche se resta ora da capire se il bosco resisterà nel tempo. Attualmente la fascia agricola che circonda Pechino negli ultimi cinque anni si è ridotta del 12% e milioni sono i contadini costretti ad abbandonare la loro terra, resa sterile dalla sabbia e dai veleni.
UN ALBERO PER ABITANTE – Il sindaco ha invitato ogni abitante ad acquistare e piantare un albero seguendo il tracciato della Grande Muraglia, che scorre pochi chilometri oltre la periferia. Ognuno potrà far crescere la pianta preferita, alberi da frutto compresi: questo primo tratto di nuova foresta si chiamerà "Bosco del millennio". Betulle e pioppi, assieme a faggi ed abeti, sono solo l'inizio di questa dura impresa...e per garantire l'irrigazione iniziale delle piante, nei prossimi anni saranno deviati anche 24 fiumi, a partire dal Fiume Giallo.
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