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Previsioni Italia: Analisi Tecnica

ultima ora | 05 agosto 2010 ore 08:50 | a cura di

Previsioni Italia: Analisi Tecnica Previsioni Italia: Analisi Tecnica

Per i più esperti...Il meteo di giovedì potrà essere all'insegna del tempo anche perturbato sulle regioni settentrionali. Da un punto di vista tecnico ecco cosa potrebbe accadere nell'imminente ondata di maltempo. Mentre la saccatura sprofonderà verso lo Stivale, la parte terminale di un fronte di irruzione fredda che transiterà sul Centro Europa, sta in queste ore valicando l'arco Alpino. La formazione temporalesca è attesa lungo il sistema frontale coinvolgendo anche il nostro settentrione. Tuttavia, stante la modesta instabilità verticale, i fenomeni sembrerebbero avvenire più da nubi stratiformi che da nubi a forte sviluppo verticale, esaltate per lo più da un effetto Stau. Se formazioni complesse a mesoscala andranno generandosi sulla coda del sistema frontale, allora forte fenomenologia temporalesca potrebbe riguardare anche il nostro settentrione nelle prossime ore. Questa ipotesi è supportata sia dal modello Ukmo, sia da ECMWF. Il modello americano GFS, invece, appare meno aggressivo e limiterebbe il tutto lontano dallo Stivale. Vogliamo dare credito all'evoluzione "europea". Associata alla saccatura, un corposo nucleo di avvezione di vorticità positiva, una specie di aspirapolvere in quota, transiterà sul nostro settentrione da Ovest verso est. Ciò avrà due conseguenze. Da un lato porterà ad una rapida diminuzione del campo barico sottovento le Alpi con conseguente incremento del flusso umido dal mare. Dall'altro fungerà da esaltatore delle velocità ascensionali. Mentre l'attività temporalesca prenderà vigore lungo il sistema frontale, è possibile che formazioni a mesoscala possano generarsi nel “punto di minimo” della saccatura. In particolare è durante la mattinata di giovedì, quando l'aumento in velocità e la significativa variazione del vento a basso livello incrementerà sia l'avvezione calda, sia l'afflusso umido ed instabile, che un Mesoscale Convective System potrà prender luogo tra Liguria e Piemonte. L'azione orografica dell'arco alpino centro occidentale sarà inoltre ulteriore forzante per l'innesco convettivo tra Ossola, Varesotto, comasco, lecchese, milanese, Ovest Emilia, bergamasco, zone più coinvolte dal maltempo. I modelli prevedono inoltre una cospicua dose di acqua precipitabile attraverso l'intera troposfera, il che suggerisce appunto, abbondanti precipitazioni durante il lento propagarsi dell'onda frontale. Sebbene lo shear a basso livello risulterebbe favorevole, il valore modesto dell'elicità limiterebbe la probabilità di sviluppi tornadici. L'azione dell'MCS sarebbe poi modulata dalla propagazione della saccatura ma anche dall'alimentazione umida meridionale che, fino al pomeriggio di giovedì, non sembrerebbe mostrare segni di stanca. In particolare, in giornata, quando la saccatura si disporrà negativamente inclinata, l'avvezione differenziale di temperatura e vorticità risulterebbe massima su Lombardia poi anche su Nord EST ed infine Slovenia. L'aria più fredda in arrivo aumenterà il gradiente termico verticale con la quota: questo suggerisce come il Cape possa raggiungere in pianura padana i 1000/1200 j/kg, linfa di energia per il sostentamento convettivo. La divergenza, nel right entrance del jet streak, supporta ulteriore risucchio di aria dal basso. In questa zona, appaiono moderatamente alti i valori dell'instabilità, dello shear e dell'elicità dell'aria. L'MCS tenderebbe a spostarsi lentamente verso l'alto Adriatico ove le simulazioni numeriche prevedono un aumento ulteriore sia dell'elicità, sia dello shear. In tal contesto aumenterebbe la possibilità di genesi tornadica, specialmente lungo le aree di costa dove la corrente sciroccale da SE favorirebbe un ulteriore confluenza a basso livello.

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