L'anomalia globale di Gennaio 2012, misurata attraverso i dati satellitari, ed elaborata dai due principali centri di ricerca, Remote Sensing System (RSS), e University of Alabama (UAH), fa un salto verso il basso nell'ultimo mese e torna negativa, pari esattamente a -0.06°C (RSS) e -0.09 (UAH), grazie soprattutto alle condizioni persisteni di Nina nell'Oceano Pacifico.
Il mese appena trascorso risulta quindi il secondo Gennaio più freddo a partire dal 1993, dietro al Gennaio 2008 (-0.1°C), anch'esso caratterizzato dalla fase negativa del ciclo dell'ENSO. Il Gennaio più freddo dall'inizio delle misurazioni satellitari risulta proprio il 1993, con un'anomalia di -0.28°C (RSS).
Come si nota dalla distribuzione spaziale, Gennaio è risultato insolitamente freddo sull'Alaska e l'Asia orientale con scarti dalla media fino a -4°C, ma si nota anche un primo raffreddamento dell'Europa orientale. Più caldi della media risultano l'Europa occidentale ma soprattutto gli Stati Uniti. Per gli U.S.A. si tratta del secondo Gennaio più caldo dall'inizio delle misurazioni satellitari con uno scarto di ben +1.6°C: una così elevata anomalia mensile non veniva raggiunta dal Marzo 2007.
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