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I neutrini si confermano più veloci della luce

Pubblicato da
in data
21/11/2011 - 07:40
2 min. di lettura
Livello - Per tutti
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La fisica che sino ad ora conoscevamo viene messa sempre più in discussione, dopo i recenti risultati ottenuti all'Istituto Nazione di Fisica nucleare. I risultati ottenuti dall'esperimento Opera, svolto lo scorso 23 Settembre nei laboratori italiani del Gran Sasso parlano chiaro: i neutrini continuano a correre più veloci della luce. L'esperimento, ripetuto al fine di verificare che quello precedente non mostrasse errori di misurazioni, ha infatti dimostrato che queste minuscole ed elusive particelle hanno percorso i 730 chilometri tra il Cern di Ginevra e il Gran Sasso in un tempo minore rispetto a quello che avrebbe impiegato la luce. Il vantaggio osservato è di 60 nanosecondi: per gli scienziati si tratta di qualcosa di enorme e inspiegabile.
Rispetto al precedente esperimento, questa volta sono stati eliminate le principali fonti di dubbio. Alcuni fisici infatti si erano chiesti se non ci fosse un problema allo "start", o meglio in tempo che i neutrini impiegano ad abbandonare lo strumento da dove vengono generati. Le particelle venivano infatti inizialmente spedite in pacchetti distanziati 50 milioni di nanosecondi l'uno dall'altro, mentre lo start stesso dura 10.500 nanosecondi. I nuovi test prevedono invece che pacchetti molto più piccoli partano dal Cern in un tempo non superiore ai 3 nanosecondi e siano distanziati di 524 nanosecondi l'uno dall'altro.  
I risultati hanno però evidenziato che il vantaggio rispetto alla velocità della luce si è conservato. Secondo il direttore dell'Infn una misura così delicata ha profonde implicazioni per la fisica e richiede un eccezionale livello di approfondimento. Ma la parola decisiva può arrivare solo da esperimenti analoghi in altre parti del mondo. Infatti altri test sono previsti negli Stati Uniti e in Giappone, ma non daranno i primi frutti che nel 2013.  
Ricordiamo, infine, per i meno esperti che cosa sono i neutrini:
Il neutrino è una particella elementare ed avendo spin 1/2 è un fermione. Recenti esperimenti hanno mostrato che ha una massa, seppur molto piccola (da 100.000 a 1 milione di volte inferiore a quella dell'elettrone, col valore più probabile intorno a 0,05 eV/c2). I neutrini non hanno carica elettrica né carica di colore, interagiscono solo attraverso la forza nucleare debole e la forza di gravità, ma non sentono l'interazione nucleare forte o la forza elettromagnetica. Il nome neutrino fu coniato da Enrico Fermi come diminutivo del nome di un'altra particella neutra, il neutrone, molto più massiccia.
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