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Le alluvioni dimenticate: Palermo 1931

astronomia e scienza | 11 aprile 2009 ore 09:00 | a cura di Redazione 3bmeteo

Le acque in Via Venezia Le acque in Via Venezia

L’alluvione di Palermo del 21-23 Febbraio 1931 fu solo l’evento più intenso, forse il culmine di una storia tutt’altro che priva di disastri legati al clima. Già nel 1907 e nel 1925 la città era stata messa a dura prova da intense piogge che causarono notevoli danni ed allagamenti e nel secolo precedente era stata colpita altre due volte, nel 1851 e nel 1862. Si tratta quindi di eventi ricorrenti seppur con lunghi periodi di ritorno e non occasionali anche se dal 1931 ad oggi non si sono più verificati.

La città di Palermo sorge su una pianura, la famosissima Conca D’oro un tempo coltivata ad agrumi, circondata da rilievi montuosi per i 3/4 fino ad una altezza di 1333m e per il quarto rimanente affacciata sul mare con una esposizione ENE. La morfologia della piana non è costante ma caratterizzata da depressioni e rialzi distribuiti in modo discontinuo, esistono infatti almeno quattro assi idrografici che la attraversano sfociando nel Tirreno: il Canale Passo di Rigano, il Torrente Danisinni-Papireto, il Torrente Kemonia ed il Fiume Oreto spesso deviati artificialmente. Queste caratteristiche assieme alla portata, enorme del fenomeno hanno caratterizzato il disastro.

Ma veniamo all’aspetto meteorologico, da cosa fu causata la persistenza e l’intensità delle precipitazioni? La sinottica di quei giorni, come evidenziato dalle carte dell’archivio storico di Wetterzentrale (immagine a destra), mostra per il giorno 21 una situazione di blocking anticiclonico sull’Atlantico con l’alimentazione di un canale depressionario Nord-Sud dal Mare del Nord fino al Bacino centrale del mediterraneo ed annessa depressione sulla Sicilia. Nelle giornate del 22 e del 23 le correnti fredde che alimentavano la depressione ruotarono prima da Nord Est poi da Est Nord Est per un collegamento a ponte tra l’anticiclone delle Azzorre e l’anticiclone Russo secondo quello che in gergo viene chiamato ponte di Weikoff. Abbiamo quindi una depressione semi stazionaria che si presenta sul capoluogo siciliano inizialmente con correnti al suolo da Nord Ovest, poi da Nord infine da Nordest. Sono Correnti fredde che generano per contrasto con il bacino del Tirreno cellule temporalesche cariche di precipitazioni. Precipitazioni che vengono poi incentivate dall’effetto Stau causato dalla barriera orografica alle spalle della città.

Il risultato di una tale interazione fu 50 ore di pioggia quasi ininterrotta con un cumulo di precipitazioni di 395mm, ma se teniamo conto anche delle piogge del giorno 20 e della giornata del 24 si arriva ad un totale di 618mm in 5 giorni. Gli effetti: Totale allagamento del centro cittadino e delle zone di periferia con livelli dell’acqua variabili dai 2m fino ai 6m di altezza. In particolare 2m di altezza in Via Roma, 6m in piazza S. Onofrio, 4m nella zona Danissinni-Papireto. I soccorsi alla popolazione arrivarono in diversi casi sulle barche come nelle peggiori inondazioni del Polesine e furono costruiti dei ponteggi galleggianti per l’evacuazione degli abitanti come durante le massime maree della laguna veneta. In aggiunta alla pioggia soffiava un fortissimo vento, probabilmente una tramontana che fece crollare muri ed una enorme gru per la costruzione del palazzo delle poste. Danni incalcolabili alle abitazioni ed al patrimonio artistico, strade distrutte, linea ferroviara divelta, campagne e abitazioni rurali spazzate via e purtroppo 10 vittime più 21 feriti. Da allora la città non ha più subito eventi di tale portata, nel periodo autunnale ed invernale si verificano di tanto in tanto episodici nubifragi come quello più recente del 24 settembre del 2007 ma con quantitativi di precipitazioni ben più bassi, solo 25mm che però costituiscono la metà della media di precipitazioni totali per il mese di Settembre.

Fonte dati (The AVI project - Flood Archive; gndci.cnr.it, tempo.sicilia.it, wetterzentrale.de) . Fonte foto (“Dell’Alluvione di Palermo, dal 21 al 23 febbraio 1931, Toti Cerami-Termini (1966)

Immagine 2:Le alluvioni dimenticate: Palermo 1931
Sinottica dell evento Sinottica dell'evento
Ponteggi galleggianti su Corso Alberto Amedeo (si noti il livello dell Acqua rispetto ai primi piani dei palazzi Ponteggi galleggianti su Corso Alberto Amedeo (si noti il livello dell'Acqua rispetto ai primi piani dei palazzi
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