Titano è il più grande satellite di Saturno, supera di dimensioni Mercurio e si trova ad oltre un miliardo e trecento milioni di chilometri da noi. Il satellite ha una peculiarità unica: il paesaggio è segnato da fiumi, laghi e ghiacciai; il susseguirsi delle stagioni determina inoltre periodi di siccità intervallati da abbondanti precipitazioni.
Ciclo meteorologico con il metano - Il ciclo meteorologico è per certi aspetti molto simile a quello della terra ma differisce per l'elemento principale che determina la dinamica: non è l'acqua bensì il metano. L'atmosfera di Titano appare ricca di metano e poiché la temperatura superficiale media è molto vicina al punto triplo del metano (-182,48 °C), possono coesistere le forme liquida, solida e gassosa di questo composto.
Questa Luna di Saturno è studiata dal 2004 grazie alla missione Cassini-Huygens, una collaborazione tra NASA, l’ESA e l’ASI. Anche l’INAF è coinvolto nel progetto con l’utilizzo dei dati scientifici dello spettrometro VIMS, uno degli strumenti della sonda grazie al quale, solo qualche mese fa, è stato possibile osservare le tracce di intense piogge equatoriali di metano sulla superficie di Titano.
Previsioni meteo extraterrestre – Un team di scienziati del California Intitute of Technology ha effettuato una simulazione al calcolatore della circolazione atmosferica della luna, permettendo una stima delle precipitazioni che si potranno verificare sulla sua superficie nei prossimi anni. Una sorta di “meteo” extraterrestre.
Piogge copiose di metano sulle regioni polari, rare ma intense all'equatore - Secondo la simulazione, la formazione di laghi di metano nelle regioni polari è dovuta all’accumulo di metano freddo e si manifesta in modo più marcato nell’emisfero settentrionale perché in quella regione l’estate dura più a lungo e in media fa registrare precipitazioni più copiose che nell’altro. Le regioni più prossime all’equatore presentano invece precipitazioni rare ma molto intense. Tanto da essere in grado di modellare il territorio, che risulta scavato da veri e propri fiumi di metano. Ad alimentare queste tempeste sono giganteschi sistemi nuvolosi che si formano principalmente a latitudini medio-alte dell’emisfero dove è in corso l’estate di Titano.
Sulla base di questa ricostruzione, gli scienziati propongono una previsione di massima di quello che succederà su Titano nei prossimi quindici anni. Ulteriori studi su quanto ipotizzato potranno confermare o smentire quanto ipotizzato su questa bizzarra luna, che vede il metano come l'acqua per la Terra.
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