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Tanoressia: quando abbronzarsi diventa una malattia...

Pubblicato da
in data
17/06/2013 - 12:31
1 min. di lettura
Livello - Per tutti
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C'è una malattia ben definita che descrive chi ha l'ossessione dell'abbronzatura: la tanoressia. Chi ne soffre non si vede mai sufficientemente abbronzato ed è spinto dall'impulso di esporsi oltre misura ai raggi solari, soprattutto nelle ore centrali della giornata. Una malattia psicologica ma che ha pesanti ripercussioni fisiche: una eccessiva esposizione al sole favorisce un precoce invecchiamento della pelle, oltre una maggiore probabilità di incorrere in malattie della pelle anche gravi, come i tumori. Ricordiamo che i melanomi possono insorgere anche anni dopo, un conto da pagare decisamente caro! 
La tanoressia colpisce soprattutto le donne nella fascia d'età compresa tra 16 e 40 anni; secondo le stime gli amanti della tintarella in Italia coprirebbe almeno il 40% della popolazione. Molti ignorano i rischi legati alle insolazioni e si espongono ai raggi solari anche nelle ore centrali del giorno senza adeguate protezioni, fondamentali per prevenire eritemi ma soprattutto l'insorgere di patologie con il tempo. Altra cosa importante è idratare la pelle sempre con creme adeguate dopo l'esposizione, per prevenirne l'invecchiamento. Una buona tintarella si puà ottenere anche esponendosi al primo mattino e nel tardo pomeriggio, magari con l'aiuto di un'alimentazione che stimoli la produzione di melanina e che limiti l'azione di invecchiamento della pelle, quindi ricca di antiossidanti. 
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