Il tempo di maggio non si mette in carreggiata tanto che piogge ed acquazzoni faranno ancora la differenza sino a fine mese. Con questo non vuol dire che pioverà sempre: alle piogge continue della perturbazione in transito tra domenica e lunedì si sostituiranno quelle irregolari tipiche dell'instabilità primaverile.
Sino a fine mese dunque niente di buono. Da giovedì i tentativi dell'anticiclone di portare un ristabilimento delle condizioni meteorologiche non andranno a buon fine. Le infiltrazioni fresche settentrionali ed il riscaldamento solare approfitteranno della struttura poco smagliante dell'alta pressione, un po' defilata, condizione per l'innesco di rovesci e temporali sopratutto sui rilievi. Sabato, come prassi in questi ultimi due mesi, potremmo vedere un ulteriore peggioramento su Nord Est, Appennino ed Adriatiche per lo scivolamento di un fronte nuvoloso dal nord Europa.
Ma quando l'estate? Crediamo che una ripresa del campo di pressione possa divenire palese nella prima decade di giugno. Questo in concomitanza di un rientro dell'ITCZ nelle medie sui settori centro occidentali. L'ipotesi è che la fascia anticiclonica possa trovare una spinta maggiore per rafforzarsi sul Mediterraneo. Se questo progetto andrà in porto e se la spinta dinamica in Atlantico veicolerà correnti più fredde sulle Canarie, c'è da attendersi una rimonta sub tropicale da sud ovest per le nostre regioni con i passaggi instabili confinati sul Nord Italia e sull'alto Adriatico.
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