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IVAN, LANDFALL IN ALABAMA, A MOBILE

Immagine NOAA; landfall imminente
Immagine NOAA; landfall imminente

Alle spalle una scia di distruzione iniziata una settimana fa a Grenada, conclusa due giorni fa sull'estremo lembo occidentale di Cuba. Danni incalcolabili alle strutture con numerose perdite di vite umane; l'ultimo bilancio fissa in una settantina le vittime alle quali si devono aggiungere almeno una decina sul continente americano. Fortunatamente l'occhio del ciclone è transitato nello stretto dello Yucatan, tra le coste messicane e quelle cubane, evitando così una sorte ben peggiore alle popolazioni interessate. Ora forte apprensione negli States, anche se nelle ultime 24-36 ore IVAN ha perso la potenza distruttiva dei giorni migliori, quando viaggiava con venti superiori ai 250km/h associati ad un minimo di pressione che ha raggiunto l'incredibile valore di 914HPa.

Una vera fortuna il passaggio sullo stretto dello Yucatan
Una vera fortuna il passaggio sullo stretto dello Yucatan
L'ultima traiettoria prevista
L'ultima traiettoria prevista

Ora, dopo aver attraversato tutto il mar dei Caraibi, sta transitando in prossimità delle del golfo del Messico. L'alta pressione presente sul Texas piegherà il ciclone direzionandolo verso NNE; approssimativamente sono attesi venti fino a 220km/h che rappresentano un declassamento a categoria 3/4. In un primo momento si temeva un approdo sulla terraferma alla massima intensità( cat 5), che rappresentava un evento storico, verificatosi solo 3 volte negli ultimi 100 anni; in ordine cronologico si deve tornare al 1992, all'epoca di ANDREW quando vittime e distruzioni in Florida furono apocalittiche. Ora il centro uragani americano prevede il landfall per giovedì mattina; attese precipitazioni alluvionali nelle zone epicentriche, anche fino a 400mm mentre si temono seri danni alle strutture petrolifiche presenti sulle coste del golfo stante l'incremento del moto ondoso con altezza onda superiore ai 6/8 metri. Altra grossa preoccupazione riguarda il tratto costiero tra New Orleans e Mobile, situato sotto il livello del mare; sgomberata l'intera area!! Poi nella sua corsa verso nord IVAN interesserà le zone interne dell'Alabama, ovest Georgia e Tennessee ove si produrranno anche imprevedibili tornado. Ecco le ultime info sull'uragano, direttamente dai caccia dell'aviazione USA: minimo a 946HPa, venti a 200km/h, onde stimate fino a 7 metri, velocità di spostamento 20km/h direzione NNE, occhio del ciclone sulle coste dell'Alabama. Nel frattempo un nuovo uragano ha fatto il suo ingresso nei Caraibi, si chiama JEANNE ed è previsto in rinforzo nei prossimi giorni. Al momento infuria tra Portorico e Hispaniola; le proiezioni indicano una traiettoria simile a quella di FRANCES con nuovo probabile landfall in Florida. Sulle coste pacifiche del Messico l'uragano JAVIER ha invece raggiunto la massima intensità pur non rappresentando un pericolo per le zone abitate.

A cura di Sergio Brivio | 16 Settembre 2004 07:15:58 | inizio pagina

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