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Un anno fa..."L'Australia brucia: 181 morti!"

Martedì 09 Febbraio 2010 07:34:00

E' salito a 181 il numero di morti causato dagli incendi in Australia. Ma il bilancio potrebbe essere ben più grave
E' salito a 181 il numero di morti causato dagli incendi in Australia. Ma il bilancio potrebbe essere ben più grave

E' salito a 181 il numero di morti dei 400 incendi in Australia. Centinaia i dispersi mentre una cinquantina di questi sono ritenuti morti. Molte delle vittime sono state infatti trovate carbonizzate nelle loro auto a breve distanza dalle abitazioni. Intere cittadine letteralmente cancellate, più di 9,000 case distrutte. Si sospetta che alcuni di questi siano stati appiccati da piromani. La zona maggiormente colpita è lo Stato di Victoria. Caldo, vento, vegetazione un mix micidiale nel più grave disastro nella storia del Paese.

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Molta gente non ha avuto via di scampo: le fiamme, velocemente hanno avvolto edifici e persone . Alla base l'ondata di calore, i venti  e la mano dell'uomo...
Molta gente non ha avuto via di scampo: le fiamme, velocemente hanno avvolto edifici e persone . Alla base l'ondata di calore, i venti e la mano dell'uomo...

Continua l'Australia a bruciare. Il numero di morti causato dalla storico incendio che sta attanagliando il Paese è salito a 181 . Ma il numero finale potrebbe essere molto più alto dal momento che quasi 300 risultano i dispersi. Più di 730 persone sono i senza tetto secondo quanto ha riportato la Croce Rossa. I danni principali sono stati causati da due incendi: uno che ha praticamente distrutto le città a nord-est di Melbourne compresi Marysville Kinglake e la città di Gippsland. Si tratta della peggiore catastrofe di questo tipo nel Paese: nel 1983 il cosiddetto 'mercoledi' delle ceneri' aveva fatto 75 morti. La zona maggiormente colpita è lo stato di Victoria. Gli incendi hanno interessato una superficie di 3000 chilometri, un territorio di dimensioni superiore al Lussemburgo o quasi tre volte quelle di Hong Kong. Alcuni testimoni affermano che lo scenario di devastazione 'somiglia a Hiroshima'. Nel giro di 24 ore, intere cittadine sono state letteralmente cancellate dalla potenza del fuoco. Quasi diecimila sopravvissuti hanno chiesto aiuto alla Croce Rossa per ricevere assistenza e alloggio. E' stata allestita anche una camera mortuaria per raccoglierei il gran numero di cadaveri.

Le ultime notizie riportano che ancora 25 incendi continuano a divampare. L'imput iniziale di questo disastro va ricercato non solo nella forte ondata di calore che ha imperversato nelle zona, tanto da impennare la colonnina di mercurio sino alla soglia dei +48°C ma sopratutto dall'improvviso cambio della direzione del vento, nonchè dalla siccità che grava nell'area. L'ondata di calore eccezionale non ha precedenti negli ultimi 100 anni, causata dalla presenza di un campo di alte pressioni sul mar di Tasmania e una bassa pressione nell'area nord occidentale. A questo si aggiunge la fase piuttosto attiva del Monsone Australiano che ha determinato l'ingresso di venti molto caldi di origine tropicale. Sebbene un campanello di allarme, un singolo evento estremo non può essere per forza attribuibile ad un cambiamento climatico.

Alcuni superstiti hanno detto di essere stati colti di sorpresa dall'impressionate velocità di propagazione delle fiamme che, saltando la barriera tagliafuoco costruita a mò di protezione, hanno inghiottito gli edifici e le persone in via di fuga. Molte delle vittime sono state infatti trovate carbonizzate nelle loro auto a breve distanza dalle abitazioni. Un ruolo fondamentale è stato assunto dalla vegetazione. Infatti, la vegetazione nativa del luogo tende ad essere “oleosa” (come le piante di eucalipto e di tè) tanto che la gomma verde degli alberi può essere altamente infiammabile sotto le giuste condizioni. I testimoni hanno visto le piante di eucalipto e di tè, letteralmente esplodere nel momento in cui le fiamme hanno acceso i loro oli naturali. Gli incendi sono di origine dolosa tanto che la speciale task force sta indagando sugli incendi sospetti. Mentre ieri sono stati arrestati due presunti piromani, è stato diffuso l' identikit di una persona che ha appiccato il fuoco provocando la morte di 21 persone.

A cura di Francesco Nucera | 09 Febbraio 2010 07:34:00 | inizio pagina

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