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El Niņo alle porte?

Giovedė 09 Luglio 2009 10:00:40

Anomalie termiche dell'Oceano Pacifico. Il surriscaldamento in atto č precursore del prossimo eventodi El Niņo alle porte
Anomalie termiche dell'Oceano Pacifico. Il surriscaldamento in atto č precursore del prossimo eventodi El Niņo alle porte

Giungono segnali sempre pių importanti riguardo lo sviluppo di una nuova fase di El Niņo durante i prossimi mesi. L'indebolimento dell'intensitā degli Alisei, cosi come l'ulteriore riscaldamento delle acque del Pacifico, hanno fatto precipitare fino a -10 il valore del SOI (Southern Oscillation Index), indice che riassume l'intensitā di questo particolare fenomeno che avviene mediamente ogni 3-6 anni. La maggior parte dei modelli dinamici, elaborati dai pių importanti centri di ricerca, confermano le uscite di Maggio, dando quasi per certo l'imminente arrivo della fase calda di questa oscillazione. Le probabilitā che le acque del pacifico si surriscaldino considerevolmente ad oggi sono quindi molto alte, sebbene molti siano piuttosto scettici sul raggiungimento della soglia necessaria alla catalogazione dell'evento. I primi effetti a livello circolatorio si cominciano giā a vedere in Sudamerica ove nelle ultime settimane i venti hanno prodotto anomalie termiche e precipitative tra Cile settentrionale e Bolivia.

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Proiezioni delle temperature oceniche nei prossimi mesi. Gran parte dei modelli vedono un concreto rischio di El Niņo (http://iri.columbia.edu)
Proiezioni delle temperature oceniche nei prossimi mesi. Gran parte dei modelli vedono un concreto rischio di El Niņo (http://iri.columbia.edu)
Andamento del SOI (Southern Oscillation Index): il calo avvenuto nell'ultimo mese č eloquente e significativo.
Andamento del SOI (Southern Oscillation Index): il calo avvenuto nell'ultimo mese č eloquente e significativo.

Osservando i dati che tutti i giorni ci giungono dai principali centri di rilevazione satellitare e strumentale possiamo dire che ci troviamo nelle fasi iniziali di un evento di El Niņo. Nonostante l'evento in se stesso non sia in grado di ripercuotersi direttamente sulle vicissitudini atmosferiche del Mediterraneo, esso č comunque in grado, mediante una serie di meccanismi a catena, di portare indirettamente i suoi effetti in Europa, con un ritardo di circa di 3-6 mesi dalla sua comparsa.

Le acque del Pacifico equatoriale si sono riscaldate in maniera molto significativa giā a partire da metā Maggio e nelle ultime settimane di Giugno hanno raggiunto valori costantemente sopra le medie del periodo. Le anomalie mensili di Maggio erano state di +0.6°C, +0.4°C e +0.4°C per le zone NINO3 (150°W - 90°W, 5°S - 5°N ) , NINO3.4 (170°W - 120°W, 5°S - 5°N ) e NINO4 (160°E - 150°W, 5°S - 5°N ) rispettivamente, mentre nell'ultima settimana troviamo +0.8°C, +0.5°C e +0.5°C. Anche lo strato d'acqua pių profonda ha mostrato un evidente surriscaldamento ed il termoclino si č indebolito. Tra gli altre cose č possibile anche notare come tutte le zone di acqua fredda che da Settembre 2008 a Marzo 2009 erano comparse tra le coste del Perų e la zona di Tahiti, durante l'ultimo evento di La Niņa sono state rimpiazzate da acque pių calde del normale con anomalie positive che in alcune zone raggiungono i 2 gradi.

Da fine Maggio gli Alisei si sono indeboliti ulteriormente ed un area di moderati venti occidentali č comparsa sul Pacifico Occidentale. Cosi accumuli pluviometrici sopra la media stanno interessando il Perų e le zone tropicali del Sud America. Il SOI, Southern Oscillation Index č ulteriormente precipitato, raggiungendo un valore medio mensile per Giugno di -10 e superando cosė le soglie dei -5 registrati a Maggio e dei +9 di Aprile, quando era ancora in atto una fase fredda.

Altro fattore importante che ci fa capire come la situazione stia mutando radicalmente č la nuvolositā che sul Pacifico Centrale nella zona del cambio di data (180° di longitudine) č cresciuta velocemente. Le nuove uscite dei modelli dinamici ci propongono un'ulteriore crescita della temperatura superficiale ed addirittura 5 modelli su 6 vedrebbero il raggiungimento della soglia al di sopra della quale puō considerarsi in atto un evento di EL NINO.

Tutti fattori concomitanti che ci proiettano verso un cambio di circolazione, ma che non ci dicono tuttavia quanto intensa sarā questa nuova fase. L'unico fattore che ci da delle indicazioni a riguardo č la PDO, che essendo nella sua fase negativa potrebbe limitare considerevolmente il riscaldamento delle acque.

A cura di Paolo Coccimiglio | 09 Luglio 2009 10:00:40 | inizio pagina

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