Redazione 3BMeteo
7 ottobre 2020
ore 16:30
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 Per tutti

Sulla spiaggia di Khalaktyrskij, di rara bellezza naturalistica nel sudest della Kamchatka, si sta verificando un disastro ambientale al momento ancora inspiegabile. Migliaia di carcasse di animali come foche, polipi e ricci si stanno ammassando da alcuni giorni sulla battigia e sulla causa della loro morte aleggia il mistero. Una fitta schiuma maleodorante è ben visibile lungo la costa, ma sulle sue cause vi sono diverse ipotesi, ma nessuna certezza.

Alcuni ecologi ipotizzano che la causa sia da ricercarsi nella perdita di una petroliera transitata alcuni giorni fa in zona, ma altri smentiscono tale ipotesi poiché il petrolio rimarrebbe in superficie causando la morte soprattutto di uccelli, e non dei pesci o organismi del fondale come sta avvenendo in questo caso, spiega l'ecologo Dmitry Lisitsin di Yuzhno-Sachalinsk, capo dell'organizzazione Ekologicheskaya vakhta di Sachalin.

Un'altra eventualità consisterebbe nella possibile perdita dal sito dell'interramento dei pesticidi dal vicino poligono Kozelskij, un'altra ancora nella perdita di componenti del carburante altamente tossici per razzi fuoriusciti dal vicino poligono militare di Radygino nell'Oceano, ma entrambe le ipotesi stanno venendo analizzate dalle autorità locali senza che sia giunta ancora alcuna conferma.

Nel frattempo Greenpeace ha condotto il 4 ottobre una spedizione nelle acque della Kamchatka esaminando alcune baie a sud di Petropavlovsk-Kamchatskij e trovando tracce di inquinamento sotto forma di 'macchie di origine ignota', una delle quali si sta muovendo verso il sito di Unesco 'I vulcani della Kamchatka' (Fonte: ilfattoquotidiano.it).

Resta il fatto che molti surfisti che frequentano la zona si sono ammalati accusando nausea, febbre alta e addirittura problemi alla vista dopo aver esercitato le loro attività su quello specchio di mare e le cause potrebbero essere probabilmente collegate alle attuali attive condizioni dell'acqua del mare.


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