16 aprile 2019
ore 13:43
di Carlo Migliore
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 Per tutti

Contrariamente a quanto ci si aspettava, ovvero che lo scioglimento dei ghiacciai antartici avrebbe potuto favorire una diminuzione della salinità delle acque per l'immissione di acqua dolce di fusione, i ricercatori  dell'università Parthenope coordinati da Giorgio Budillon parte del progetto MORSea (Marine Obsevatory in the Ross Sea), nell'ambito del Programma Nazionale di Ricerche in Antartide finanziato dal Ministero dell''Università e Ricerca, hanno scoperto a sorpresa che la salinità delle acque in alcune porzioni dell'oceano antartico sta aumentando. La zona in esame è il Mare di Ross, l'aumento di salinità è stato accertato dopo l'elaborazione di due anni di rilevamenti da parte di numerose boe lasciate li dai ricercatori. Si tratta di un aumento minimo, di 0.06 parti per mille ma è molto importante perché indicherebbe un'inversione del fenomeno  rispetto a quanto verificato nei venti anni precedenti.

Se il mare diventa più salato la sua densità aumenta e il suo volume si riduce, questo aumento di salinità potrebbe quindi tradursi in una riduzione di volume che contrasterebbe gli effetti legati all'innalzamento marino. Ora si tratta di capire se questo fenomeno riguarda  tutto l'oceano antartico oppure si tratta solo di un evento locale. Nei prossimi mesi saranno confrontati tra loro tutti i dati provenienti da altre parti dell'Antartico per capire se effettivamente si tratta di una vera controtendenza.

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