15 maggio 2020
ore 22:10
di Lorenzo Badellino
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 Per tutti
La Cometa SWAN (C 2020 F8)
La Cometa SWAN (C 2020 F8)

E' stata scoperta per puro caso dall'astronomo Michael Mattiazzo mentre studiava le informazioni raccolte dalla sonda solare Soho (Solar and Heliospheric Observatory) di proprietà della Nasa e dell'Agenzia Spaziale Europea (Esa), attraverso lo strumento Swan (Solar Wind Anisotropies). Si tratta di un telescopio progettato per osservare la presenza di idrogeno all'interno del Sistema Solare che ha dato il nome alla cometa.

SWAN (C/2020 F8) sarà visibile nel mese di maggio e sarà caratterizzata da una chioma di colore verdastro e si avvicinerà alla stella madre del Sistema solare transitando nei pressi dell'orbita di Mercurio. La sua colorazione è data dalla grande quantità di idrogeno che la cometa è in grado di sprigionare.

La stessa cometa è stata fotografata anche dall'astronomo italia Ernesto Guido utilizzando da remoto un telescopio australiano, in quanto non era visibile dall'Italia.

Dalle ultime osservazioni è emersa un'intensa attività ed un importante innalzamento della sua luminosità. SWAN (C/2020 F8) raggiungerà il perielio (punto di massima vicinanza al Sole) il 27 maggio. Intanto già a partire dal 18 maggio sarà visibile anche in prima serata in Italia, bassa sull'orizzonte a Nordovest, fra le ore 21.30 e le 22. A fine mese la sua luminosità potrebbe raggiungere una magnitudo sufficiente per essere avvistata anche ad occhio nudo nell'emisfero boreale. La cometa dovrebbe tuttavia essere molto bassa sull'orizzonte in direzione Est-Nordest e per osservarla bisognerà trovarsi in una zona priva di inquinamento luminoso; il binocolo è comunque consigliato.



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