25 marzo 2021
ore 12:01
di Lorenzo Badellino
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La foto del campo magnetico del buco nero ottenuta dall'Event Horizon Telescope
La foto del campo magnetico del buco nero ottenuta dall'Event Horizon Telescope

La prima immagine di un buco nero era stata ottenuta il 10 aprile 2019, mostrando una struttura luminosa ad anello con una regione centrale scura che rappresentava l'ombra del buco nero. A due anni esatti di distanza l'Event Horizon Telescope è riuscito ad estrapolare anche una foto del campo magnetico che si crea nel punto più vicino all'orizzonte degli eventi. Un gruppo di ricercatori di tutto il mondo ha collegato virtualmente otto telescopi in tutto il mondo, utilizzando anche le 66 antenne del radiotelescopio Alma dell'Osservatorio Europeo Meridionale, in modo da ottenerne uno unico: l'Event Horizon Telescope.

Con la strumentazione messa a punto dai ricercatori si è riusciti ad ottenere un'immagine più nitida, in grado di mostrare una mappatura del campo magnetico che si forma lungo il bordo del buco nero, ovvero il punto più vicino all'orizzonte degli eventi, appartenente alla galassia M87, distante dalla Terra 55 milioni di anni luce.

Mariefelicia De Laurentis, membro del Consiglio Scientifico dell'Event Horizon Telescope, spiega che - E' stata aggiunta un'altra pagina alla fisica dei buchi neri. Nessuno era stato in grado di arrivare così vicino all'orizzonte degli eventi finora. La comprensione di questi campi magnetici è fondamentale per capire quali parti del campo magnetico sono responsabili dei getti ad alta energia emessi dai buchi neri - conclude la De Laurentis.


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