2 marzo 2021
ore 11:03
di Edoardo Ferrara
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 Per tutti

PUNTINI LUMINOSI IN MOVIMENTO IN FILA INDIANA, ECCO DI COSA SI TRATTA - Spesso è capitato durante la sera, in genere dopo le 21, di notare dei puntini luminosi nel cielo in transito in fila indiana. Non si tratta di ufo ma di satelliti, nello specifico satelliti Starlink di SpaceX, progetto di Elon Musk che punta ad aumentare la copertura internet sulla Terra. Semplicemente i satelliti riflettono la luce del sole, assomigliando dunque a piccole e silenziose stelle in movimento.  

I satelliti Starlink operano in orbita bassa, a 'soli' 550 km di altitudine. Se da una parte la vicinanza alla superficie terrestre consentirà una maggiore potenza di segnale, dall'altra ciascun satellite, non essendo posto in orbita geostazionaria, orbiterà velocemente attorno alla Terra riuscendo ad offrire i propri servizi solo alla porzione di territorio sorvolato. A progetto completo, dovrebbero essere messi in orbita 12000 satelliti Starlink per coprire con il segnale l'intero globo.

PROGETTO CONTROVERSO - Questo progetto desta non poche perplessità e preoccupazioni nella comunità scientifica e non è l'unico: altre società private stanno infatti investendo in simili progetti di lancio di centinaia di satelliti per telecomunicazioni, massima copertura internet e che potranno fornire servizi a pagamento. Tutti questi satelliti, analogamente agli Starlink, verranno posizionati in quella che viene considerata 'orbita bassa', vale a dire tra i 160 e i 2000km di altezza. Il rischio è quello di avere una sorta di 'costellazioni artificiali', che rovinano la naturale volta celeste e disturbano, se non in certi casi proprio ostacolano, gli studi e le rilevazioni degli astronomi: diverse sequenze di immagini elaborate dai telescopi sarebbero state ad esempio già rovinate dal passaggio di numerosi satelliti, tanto che proprio da numerosi astronomi è stata creata una petizione per fermare nuovi lanci satellitari. A questo si aggiunge il problema dei detriti e della 'spazzatura spaziale': con il tempo i satelliti potrebbero produrre detriti che andrebbero ad accumularsi fluttuando alla deriva, rischiando così anche di collidere tra loro e precipitare verso la Terra. 

LA PETIZIONE ITALIANA CONTRO L'INQUINAMENTO LUMINOSO DEI SATELLITI - Il forum italiano di astronomia Skylive lancia la campagna contro la proliferazione incontrollata dei satelliti per telecomunicazioni "No Tele-sats proliferation", che ha come scopo principale quello di richiedere alle istituzioni di emanare normative internazionali che limitino l'ulteriore diffondersi delle flotte di questi satelliti. CieloBuio, insieme ad altre associazioni italiane per la lotta all'inquinamento luminoso, sottoscrive l'iniziativa di cui riassumiamo i principali punti:

• Fissare un tetto massimo al numero di satelliti artificiali in orbita terrestre, che non superi alcune (poche) migliaia di unità.
• Limitare la quota operativa delle "mega costellazioni" ad una altitudine non superiore ai 600 km, in modo che i satelliti "scompaiano" nel cono d'ombra della Terra dopo il tramonto del Sole.
• Limitarne la brillanza alla ottava magnitudine apparente (non visibile ad occhio nudo).
• Le frequenze di ricetrasmissione delle "mega costellazioni" non dovranno interferire con quelle dei radiotelescopi terrestri.

In questo modo sarà possibile la coesistenza delle scienze astronomiche con le tecnologie satellitari, e la conservazione del cielo notturno per le future generazioni. Per saperne di più clicca qui.


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