5 dicembre 2022
ore 23:44
di Carlo Migliore
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 Per tutti

Quella che si prospetta per il ponte dell'Immacolata è una situazione che potremmo definire "da manuale" per l'area mediterranea che sarà luogo di scontro tra masse d'aria diametralmente diverse tra loro. Da un lato in discesa dall'Europa nord orientale avremo correnti gelide di matrice artica marittima e dall'altro richiamate dal nord Africa correnti calde, persino troppo calde per il periodo che risaliranno verso il settore meridionale. Il luogo di incontro sarà il settore iberico ma il profondo vortice di bassa pressione che ivi si formerà tenderà nel corso dei giorni a spostarsi verso nordest quindi l'aria molto fredda che in una prima fase raggiungerà solo l'Europa occidentale riuscirà ad entrare alla fine anche sul Mediterraneo. Associate al vortice una serie di perturbazioni raggiungeranno la nostra Penisola, saranno perturbazioni molto intense perchè stimolate proprio da questi forti contrasti termici. Ora, senza entrare in un dettaglio che dovrà certamente essere meglio definito nel corso dei prossimi aggiornamenti, possiamo senz'altro  tracciare quella che sarà la linea generale del cambiamento del tempo. 

Tutto inizierà sul finire del giorno dell'Immacolata quando la prima perturbazione legata a un vortice ancora sul vicino Atlantico, interesserà gradualmente l'Italia a iniziare dai settori occidentali. In serata le piogge dovrebbero aver già raggiunto buona parte del Nord e delle regioni centrali tirreniche. In questo frangente l'aria fredda ancora presente al Nordovest potrebbe favorire nevicate fino a quote molto basse sul Piemonte. Il guasto serale dell'Immacolata sarà il preludio a una giornata di venerdì 9 dicembre molto instabile al Nord e sulle regioni centrali con piogge, temporali e neve che potrà cadere ancora fino a bassa quota al Nordovest. Nel contempo il Sud sarà interessato da una poderosa sciroccata che farà salire sensibilmente le temperature, tanto che in Sicilia si potranno raggiungere valori superiori ai 23/24°C. 

Nella giornata di sabato il minimo si sposterà verso l'Italia e l'instabilità tenderà a propagarsi anche al Sud mantenendo caratteri perturbati al Centro e su parte del Nord. Il rimescolamento dell'aria farà salire le temperature anche al Nord e la quota neve salirà. Domenica invece il minimo tenderà a spostarsi dall'Italia all'area balcanica, sarà allora che l'aria fredda ancora abbondantemente presente sull'Europa centrale potrà riuscire a fare il suo ingresso sul mediterraneo dalla valle del Rodano stimolando nuovi rovesci, temporali anche forti e un calo della quota neve prima al Centro Nord, poi anche al Sud.

Sebbene questa sia la linea evolutiva più probabile, molte sono ancora le variabili in gioco che potranno determinare cambiamenti a livello di dettaglio regionale, ma quello che va saputo è che l'Italia sta per entrare in una fase notevolmente perturbata che durerà almeno quattro giorni. Seguite anche i prossimi aggiornamenti.


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