24 maggio 2018
ore 11:39
di Carlo Migliore
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 Per tutti

In Russia sulla catena degli Urali c'è una città che sta letteralmente scomparendo, inghiottita dal terreno. Il suo nome è Berezniki, fu fondata nel 1873 sulla riva sinistra del fiume Kama ed ebbe un forte sviluppo economico per la presenza nel territorio di numerose specie mirali di grande interesse petrolchimico, una fra tutte il Potassio. Ma l'industria chimica e metallurgica che è stata la fortuna per questa città, ironia della sorte ne è stata anche la rovina. Una parte dell'abitato è infatti costruito su una vecchia miniera abbandonata che alla sua dismissione non fu debitamente riempita. 

I minerali di questa miniera come il potassio sono solubili e col tempo hanno creato una serie di sprofondamenti, inizialmente trascurabili ma poi nel 2007 uno di questi si è allargato fino a diventare un gigantesco sinkhole largo 430 metri e profondo oltre 200m. Da allora il monitoraggio della città è costante e i danni causati da questi collassi strutturali della miniera sottostante continuano. Molti edifici sono crollati, altri sprofondati nelle acque e altri ancora letteralmente inghiottititi dal terreno. Per fortuna non ci sono mai stati feriti o morti per questi incidenti ma le autorità hanno preso in seria considerazione la delocalizzazione della città. VIDEO

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