16 settembre 2019
ore 15:56
di Lorenzo Badellino
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 Per tutti

Circa 200 persone sono state arrestate dalle autorità locali negli ultimi giorni, sospettate di aver innescato deliberatamente diversi incendi per fare spazio a piantagioni di palme da olio. La situazione è andata precipitando la scorsa settimana per l'estensione dei roghi facilitata dal clima particolarmente secco che sta interessando l'Indonesia. Immense colonne di fumo si innalzano dalle foreste equatoriali del Borneo e da quelle dell'Isola di Sumatra raggiungendo e coprendo i cieli di Giacarta, tanto che un centinaio di voli è stato cancellato e l'aeroporto è rimasto chiuso per alcune ore a causa della scarsissima visibilità.

Per lo stesso motivo si registrano alcuni incidenti stradali, alcuni dei quali mortali. L'aria è diventata irrespirabile in molte zone del sudest asiatico e migliaia di scuole sono rimaste chiuse. Ad aggravare la situazione e a rendere il fumo ancora più denso sono gli incendi che si sviluppano nelle torbiere, dove la vegetazione è particolarmente fitta.

Migliaia di persone sono schierate per cercare di arginare gli incendi. Il portavoce della polizia nazionale, Dedi Prasetyo, fa sapere ai giornalisti che 'La polizia indonesiana farà rispettare la legge contro chiunque abbia dimostrato di aver bruciato foreste e terreni, sia che sia stato fatto intenzionalmente che per negligenza".

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