2 ottobre 2017
ore 17:48
di Fabio Da Lio
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 Per tutti

Gli Emirati Arabi stanno esaminando diversi approcci per massimizzare le precipitazioni nel loro Paese: tra questi c'è anche l'idea di costruire una montagna artificiale. La University Corporation for Atmospheric Research ha ricevuto un fondo di 400mila dollari per proporre uno studio dettagliato che valuti gli effetti della costruzione di una montagna sul clima locale. La presenza di montagne forza l'aria a salire, creando nuvole che possono essere inseminate (cloud seeding) causando precipitazioni. Il principio del cloud seeding è fornire nuclei di condensazione al vapore acqueo, generando quindi gocce d'acqua abbastanza pesanti da divenire pioggia.

"Quello che stiamo esaminando è valutare gli effetti sul tempo attraverso il tipo di montagna, quanto dovrebbe essere e come devono essere le pendici", ha dichiarato Roelof Bruintjes, il principale ricercatore del Centro Nazionale per la Ricerca Ambientale (NCAR). "Costruire una montagna non è una cosa semplice" - ha aggiunto Bruintjes - "stiamo ancora confrontando la climatologia locale con tutti i tipi di altezze, larghezze e posizioni dell'ipotetica montagna". "Se il progetto è troppo costoso per il governo, logicamente non passerà, ma questo dà un'idea di quali alternative esistono per il futuro a lungo termine", ha concluso Bruintjes. 

Le montagne svolgono un ruolo importante per influenzare i climi globali e regionali e le condizioni meteorologiche. Intercettando la circolazione globale dell'aria, esse hanno un effetto decisivo sui modelli del vento, della precipitazione e della temperatura. L'Arabia Saudita è costituita da altopiani desertici e da poche montagne, situate soprattutto lungo il versante sudorientale. A La Mecca cadono mediamente circa 110mm di pioggia all'anno, concentrati nei mesi invernali.

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