3 agosto 2021
ore 15:02
di Gaetano Genovese
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 Per tutti

ALMENO 15 ANNI PER RIPARARE I DANNI - "Per ricostituire i boschi e le pinete ridotti in cenere dal fuoco ci vorranno fino a 15 anni con danni all'ambiente, all'economia, al lavoro e al turismo. Nelle aree bruciate - sottolinea la Coldiretti - saranno impedite anche tutte le attività umane tradizionali e la scoperta del territorio da parte di decine di migliaia di appassionati. Il caldo anomalo e la mancanza di pioggia, sono state sicuramente tra le cause scatenanti del divampare dei roghi che da giorni affliggono la Sicilia, la Sardegna, ma anche il Molise, le Marche e l'Abruzzo, dove migliaia di ettari di macchia mediterranea, pinete, boschi e ulivi sono andati a fuoco. 

SONO TUTTI INCENDI COLPOSI O DOLOSI! inutile nascondersi dietro motivazioni di stampo climatico, fa molto caldo e su diverse regioni non piove da mesi ma questi non sono fattori scatenanti, solo predisponenti. Perché un incendio si sviluppi ci vuole la mano dell'uomo, con l'intenzione di farlo e quindi doloso o senza l'intenzione di farlo, per negligenza e disattenzione e quindi colposo. La combustione spontanea causata da fulmini in Italia è pressoché inesistente, quindi non può essere tirata in ballo per spiegare le centinaia (oltre 800) di focolai accesisi negli ultimi giorni. Non sappiamo se dietro questi disastri ci siano interessi economici, disattenzione, terrorismo o emulazione ma il fatto che interessino soprattutto località turistiche dove si ammassano migliaia di persone non può essere casuale.

Sta di fatto che dopo i roghi della Sardegna dell'Oristanese e della Sicilia, soprattutto del Palermitano e del Catanese incendi analoghi sulle zone costiere hanno interessato l'Abruzzo, soprattutto la zona di Pescara e il Molise e adesso anche la Calabria dove attualmente sono impegnate almeno 76 squadre di soccorso su almeno 98 focolai

Il bilancio più drammatico è quello della regione Sicilia con 300 incendi e 18mila ettari di bosco e macchia mediterranea andati in fumo, senza contare i danni alle case e le infrastrutture balneari. Danni incalcolabili anche in Abruzzo nella Pineta Dannunziana ispiratrice della poesia "La pioggia nel pineto", incendio ora per fortuna domato, restano però attivi ancora dei focolai nella provincia di Pescara e di Chieti.


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