19 febbraio 2020
ore 15:37
di Lorenzo Badellino
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 Per tutti
Alluvione in Australia in un'immagine di archivio
Alluvione in Australia in un'immagine di archivio

SICCITA' E INCENDI A INIZIO ANNO. Ricorderanno in molti in che condizioni versava una grande porzione del continente australiano fino a poco tempo fa. Gli incendi stavano devastando mezza Australia da ovest ad est, da nord a sud, causando danni ingentissimi, vittime umane e la morte di migliaia di animali a causa della prolungata siccità, del caldo record accompagnato da forti raffiche di vento secco che altro non facevano che alimentare devastanti roghi fino a cavallo tra la fine dell'ano scorso e l'inizio di quello nuovo.

RITORNO DELLE PIOGGE TRA GENNAIO E FEBBRAIO. Oggi la situazione è mutata diametralmente e già da alcune settimane diversi settori del continente hanno beneficiato di precipitazioni che in certi casi sono state fin troppo abbondanti, addirittura alluvionali, come è successo all'inizio del 2020 sugli stati orientali, talvolta alle prese addirittura con intensi sistemi tropicali.

A sudest dell'Australia l'area di maltempo in spostamento verso est
A sudest dell'Australia l'area di maltempo in spostamento verso est

NUOVO GALLES DEL SUD E VICTORIA NEL MIRINO DEL MALTEMPO. Questa settimana sono gli stati di Victoria e del Nuovo Galles del Sud alle prese con piogge battenti che stanno provocando diffusi allagamenti e esondazioni di corsi d'acqua. La zona di Hallam, a due passi da Melbourne nello stato di Victoria è allagata in più zone con conseguenze pesanti nella circolazione stradale. Più a nord, verso il confine con il Nuovo Galles del Sud, si sono avuti temporali e rovesci di forte intensità accompagnati da sostenute raffiche di vento.

VORTICE SUL SUDEST DELL'AUSTRALIA. La causa è da ricercarsi in una strutturata e dinamica circolazione depressionaria al largo della Tasmania e di Victoria che ha orchestrato la forte perturbazione che ha coinvolto l'Australia sudorientale e che ora si sta allontanando verso est avvicinandosi lentamente alla Nuova Zelanda, anche se non sembra che le isole in questione possano essere interessate dal maltempo nell'immediato futuro.

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