23 novembre 2021
ore 12:19
di Lorenzo Badellino
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 Per tutti
Alluvioni in India in un'immagine di archivio
Alluvioni in India in un'immagine di archivio

Tra la scorsa settimana e l'inizio di questa l'India sudorientale ha dovuto fare i conti con alluvioni devastanti responsabili della morte di una dozzina di persone, che diventano più di 30 se considerato l'ultimo periodo con le recenti inondazioni che hanno preso di mira lo stato dell'Andhra Pradesh. Negli ultimi giorni Bangalore, una città di 12 milioni di abitanti, è stata completamente invasa dalle acque e in alcune zone gli accumuli pluviometrici hanno raggiunto i 300mm.


A dura prova sono stati messi i bacini idrici, con la diga di Rayala Cheruvu che ha mostrato diverse crepe nella struttura. L'allarme è scattato in tempi brevi e migliaia di persone residenti nei villaggi limitrofi sono stati fatti evacuare, per il pericolo che l'invaso cedesse. I corsi d'acqua hanno sono esondati allagando villaggi e terreni agricoli ed anche l'autostrada 16 Chennai-Kolkata, che è stata chiusa. Quasi venti treni sono stati cancellati nella linea  Chennai-Vijayawada, a causa dell'acqua che ha ricoperto i binari della ferrovia. Addirittura lunedì un edificio di due piani a Bangalora è crollato e si cercano ancora dispersi.


Per qualche giorno le condizioni meteorologiche in India migliorerà e non sono previste piogge così estese e a carattere alluvionale, ma solo qualche temporale isolato. Dalla seconda metà della settimana però è atteso un nuovo peggioramento per la formazione di un'area di bassa pressione sul Golfo del Bengala che invierà un carico di piogge abbondanti verso il settore sudorientale dell'India, con il rischio che la situazione possa aggravarsi ulteriormente.



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