17 maggio 2019
ore 8:20
di Carlo Migliore
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 Per tutti

Cronaca venerdì ore 8,30: Il maltempo si è definitivamente esaurito al Sud ed è tornata la quiete con sole prevalente, anche se qua e là è presente qualche annuvolamento sparso ma del tutto innocuo. La giornata di giovedì è stata caratterizzata dal passaggio di un vortice diretto verso lo Ionio che ha pilotato una perturbazione transitata dapprima sulla Sicilia, poi verso est fino alla Puglia, con temporali anche forti che al mattino hanno provocato allagamenti nel Siracusano e piogge intense su tutta la Sicilia ionica. Il fronte ha coinvolto anche Calabria, Lucania e Salento, anche in questo caso con fenomeni localmente molto intensi, come è avvenuto nel Brindisino, dove una copia di pensionati ha rischiato grosso rimanendo bloccata in un sottopasso allagato. Hanno chiuso il quadro tutt'altro che primaverile le temperature decisamente basse anche di giorno nelle zone alle prese con le piogge, con valori sotto le medie fino a 10°, tanto che sull'Etna è tornata la neve.

Cronaca giovedì ore 16: Dal pomeriggio nuovi temporali si sono rigenerati in Sicilia, sul settore orientale, prendendo di mira soprattutto Catanese e Messinese ionico. Ora il cumulo complessivo di precipitazioni da inizio giornata sfiora i 50mm sul Catanese. Nubifragi in mattinata anche nella zona di Caltanissetta. Particolarmente basse le temperature diurne nelle zone interessate dalle piogge, in alcuni casi quasi invernali per essere le ore centrali della giornata: appena 12°C a Catania e Crotone, 13°C a Lamezia, 16°C a Messina. Temperature sotto le medie anche di oltre 8-10°C Ma altri temporali si sono formati in Puglia coinvolgendo più direttamente Murge e Salento. A San Pietro Vernotico, nel Brindisino, una copia di pensionati è stata soccorsa dai Carabinieri perché rimasta intrappolata in un sottopasso allagato; si è trovata in grande difficoltà ad abbandonare l'automobile a causa dell'altezza dell'acqua, superiore al metro e mezzo in quel punto.

Cronaca giovedì ore 11.30: il fronte in transito in mattinata sulla Sicilia ha colpito duro soprattutto sul versante ionico, provocando importanti allagamenti nel Siracusano. Qui si è scaricato un vero e proprio nubifragio accompagnato da grandine che ha provocato allagamenti creando disagi nella circolazione e mandando in tilt il traffico, tanto che alcune scuole sono rimaste chiuse in provincia, come accaduto a Francofonte. Rapidamente il fronte si è spostato verso la Penisola ed ha raggiunto la Calabria risalendola a partire dal Reggino, anche in questo caso con nubifragi e temporali che in poche decine di minuti hanno provocato accumuli pluviometrici fino a 40mm sull'Aspromonte. Si sono attenuati i fenomeni invece sulle restanti aree peninsulari del Sud Italia.

Cronaca giovedì ore 8.00: il vortice di bassa pressione formatosi in seguito all'arrivo sul Mediterraneo centrale di aria fredda proveniente dalla Scandinavia ha posizionato il suo minimo sul basso Tirreno. Attorno al centro intensi sistemi nuvolosi stanno penalizzando con rovesci, temporali e grandinate soprattutto la Sicilia, la Calabria e il Salento mentre nubi e fenomeni più deboli interessano il resto del Sud e il medio basso versante Adriatico. Veri e propri nubifragi si stanno abbattendo mentre vi parliamo sulla provincia di Catania e su Siracusa.

Le precipitazioni più abbondanti con punte di 30mm sulla provincia di Caltanissetta e sul Ragusano, fino a 25mm nel catanese. A causa delle basse temperature è tornata anche la neve sull'Etna, a quota 1700-1900m, decisamente inusuale per il periodo.

Sta lentamente  rientrando invece l'emergenza maltempo sulle regioni settentrionali dove sono ancora in corso numerosi interventi con le idrovore per drenare i campi allagati in Emilia Romagna. Riparata nella notte la 'falla' dell'argine del fiume Montone, nel Forlivese, che, cedendo, ha provocato da lunedì sera l'allagamento di circa 160 ettari nella zona della frazione di Villafranca. Su tutto il Nord i cieli sono sereni o poco nuvolosi grazie all'arrivo dell'anticiclone.

Per quanto riguarda le temperature, risveglio invernale questa mattina su molte regioni con minime davvero basse per il periodo. I cieli sereni della notte hanno favorito ulteriori diminuzioni in Val padana e sulla Toscana con valori anche inferiori ai 5°C. Tra i capoluoghi di provincia più freddi segnaliamo Bolzano con 5°C e Ferrara con 6°C, 6° anche a Campobasso. Tra le città meno fredde Lecce con 10°. Sono valori da fine marzo. Da segnalare anche i venti forti a rotazione ciclonica attorno al minimo sul basso Tirreno, le raffiche più intense sullo Stretto di Messina con 70km/h.

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