23 febbraio 2021
ore 15:01
di Lorenzo Badellino
tempo di lettura
1 minuto, 12 secondi
 Per tutti
Fonte immagine: Guardia Costiera Filippina
Fonte immagine: Guardia Costiera Filippina

Ha fatto landfall tra domenica e lunedì sul versante orientale dell'Arcipelago delle Filippine la tempesta Dujuan, anche se in quel momento era ormai declassata a depressione tropicale. Ha attraversato in 24 tutto il territorio da sudest verso nordovest colpendo soprattutto le provincie meridionali e in particolare quella di Leyte, circa 300km a sud di Manila. Ne sono conseguite piogge torrenziali con accumuli pluviometrici fino a 200/250mm e conseguenze piuttosto pesanti per gli abitanti.

5000 persone sono state evacuate e ospitate in luoghi più sicuri, lontani dalle zone maggiormente soggette a frane e smottamenti, allagamenti o mareggiate. Il maltempo ha colpito duro, tanto che dozzine di villaggi sono andati distrutti e sommersi per l'innalzamento delle acque. Colpito anche il centro minerario di nichel del paese di Caraga e la provincia di Surigao del Sur, dove i danni sono stati ingenti. Una trentina di voli nazionali sono stati cancellati a causa del passaggio di Dujuan.

I venti legati al centro del sistema tropicale hanno raggiunto raffiche anche superiori a 80km/h, non eccessive ma sufficienti da creare disagi lungo le coste e in mare aperto, tanto che prima del suo avvicinamento le autorità avevano fortemente sconsigliato la navigazione alle piccole imbarcazioni, prime fra tutte quelle dei pescatori locali. Dujuan è stato il primo sistema tropicale ad aver interessato le Filippine nel 2021.



Segui @3BMeteo su Twitter


Articoli correlati