22 gennaio 2022
ore 23:47
di Carlo Migliore
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59 secondi
 Per tutti

Risveglio gelido questa mattina nella zona di Monza-Brianza ma la presenza di uno spesso strato di nebbia ha favorito anche il fenomeno della neve chimica. Così chiamata in modo improprio la neve che precipita al suolo dalla cristallizzazione del vapore acqueo della nebbia. In realtà questo tipo di neve non ha nulla di diverso dalla neve che cade dalle nubi "normali", stessi cristalli, stessa forma, solo più piccoli. L'unica differenza se proprio vogliamo cercarne una è che i nuclei di condensazione attorno a cui il vapore condensa sono costituiti dalle polveri sottili presenti nell'aria dei bassi strati, spesso sono polveri di particolato che vengono dagli impianti di riscaldamento o dalle industrie più presenti in caso di inversioni termiche da anticiclone, forse da ciò il nome improprio di "neve chimica" ma se il termine lascia pensare a qualcosa di innaturale, di innaturale non c'è assolutamente niente, è una neve come tutte le altre dato che la nebbia alla fine è una nube che si appoggia al suolo. Ecco le foto di Andrea Burato da Cesano Maderno a cura di Rete Meteo Amatori .


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