23 novembre 2022
ore 20:09
di Lorenzo Badellino
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 Per tutti
Buffalo dopo la nevicata record (Fonte PETRIFIED COVID PARENT via Twitter)
Buffalo dopo la nevicata record (Fonte PETRIFIED COVID PARENT via Twitter)

Sono passati già alcuni giorni da quando la zona dei Grandi Laghi americani è stata investita da una storica nevicata che nella zona di Buffalo, nello stato di New York, ha portato il manto bianco a toccare localmente i 2 metri di spessore. Le autorità, insieme a molti residenti, stanno provvedendo ancora a rimuovere l'enorme quantità di neve che si è depositata su tetti e strade. A Orchard Park, sobborgo di Buffalo, alcune strade secondarie sono ancora difficilmente percorribili. Sui tetti si lavora per pulire la neve che negli ultimi giorni si è appesantita rendendo instabili alcune strutture e rischiando di crollare.



Non lontano da Buffalo, a Hamburg, il peso della neve aveva già fatto crollare le serre di un mercato e il tetto di un centro sportivo che ora dovrà essere demolito. La memoria torna al novembre 2014, in occasione di un'altra tempesta di neve, denominata 'Snowvember', durante la quale si accumulò un metro e mezzo di neve. Ne conseguì il crollo del tetto di una struttura commerciale provocando la morte di dodici persone.



Negli ultimi giorni le condizioni climatiche si sono fatte più miti e ciò ha contribuito sia ad una parziale fusione della neve caduta, sia a facilitare il lavoro dei mezzi sgombraneve. Vi sono tuttavia alcune zone dell'area di Buffalo che sono ancora isolate e da almeno quattro giorni non hanno visto arrivare i mezzi di soccorso. I residenti di queste zone non sono ancora riusciti a raggiungere il loro posto di lavoro e i loro figli continuano ad essere assenti da scuola.



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