18 settembre 2020
ore 16:10
di Lorenzo Badellino
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 Per tutti
Uragano mediterraneo si abbatte sulla Grecia
Uragano mediterraneo si abbatte sulla Grecia

AGGIORNAMENTO ORE 16. ISOLE DELLO IONIO ANCORA SENZA ELETTRICITA' - Rimangono senza corrente elettrica le principali isole dello Ionio, Zante, Cefalonia e Itaca, ormai da più di 12 ore, a causa degli effetti devastanti dell'uragano mediterraneo per i quali gli operatori stanno incontrando enormi difficoltà. Le autorità si raccomandano con i residenti di non avvicinarsi alle condutture elettriche per pericolo di gravi incidenti.

Intanto il grosso dei rovesci e temporali continua a concentrarsi sulla Grecia Centrale, mentre sulle coste ioniche le piogge sono più attenuate. Contemporaneamente però i primi forti rovesci stanno raggiungendo più ad est le coste dell'Egeo.

AGGIORNAMENTO ORE 12. CEFALONIA RIMANE SENZA ACQUA POTABILE - In seguito ai forti fenomeni legati al passaggio dell'uragano dall'isola di Cefalonia giungono notizie di interruzioni idriche e conseguente mancanza di acqua potabile in moltissime abitazioni. Questo problema va ad aggiungersi alle interruzioni di distribuzione di energia elettrica e di alcune vie di comunicazione stradali. Intanto il maltempo continua ad intensificarsi sulla Grecia centrale, flagellata da forti temporali e fulminazioni. Una nave senza equipaggio con circa 50 migranti è stata localizzata tra Katakolo e Kyparissia. A causa dei forti venti nessuna scialuppa di salvataggio può avvicinarsi. Le chiamate ricevute dai Vigili del fuoco nelle Isole Ionie per tagli e rimozione di alberi e detriti hanno superato le 60 mentre nella Grecia occidentale sono arrivate a 28.

AGGIORNAMENTO ORE 10,45. FORTE MALTEMPO SULLA GRECIA CENTRALE - L'intensità delle piogge sta diminuendo sulle isole ioniche, ma il grosso dei fenomeni si concentra ora sulla Grecia Centrale, dove sono in corso veri e propri nubifragi accompagnati da violenti temporali. Ancora in attesa invece l'Attica e Atene, dove si segnalano solo alcuni scrosci di pioggia, ma il grosso del maltempo deve ancora arrivare. Intanto sulle isole ioniche e sulla Grecia occidentale si contano i danni, con persistenza di black out, strade interrotte per la caduta di alberi e per alcuni smottamenti del terreno. Le autorità fanno sapere che ogni sei ore terranno gli incontri per fare il punto della situazione e per valutare le previsioni dei meteorologi locali. Fortunatamente non si registrano feriti. Le isole ioniche fanno i conti però con ingenti allagamenti causati non solo dalle piogge, ma anche dalle mareggiate innescate dai venti di tempesta che hanno invaso alcune strade.

AGGIORNAMENTO ORE 8,30. Come nelle attese l'uragano mediterraneo che si è formato sullo Ionio ha raggiunto la Grecia dalle prime ore della notte e ha fatto landfall tra le isole di Zante e Cefalonia. Accompagnato da venti violentissimi, intorno a 120km/h, ha provocato ingenti danni sulle isole ioniche della Grecia, provocando diversi black out già a partire dalle 3 di questa mattina. Sono interrotti i collegamenti tra le isole e nei porti di Zante e Cefalonia diverse imbarcazioni sono affondate.

I soccorritori sono all'opera per cercare di salvarne altre, soprattutto nel porto di Vathi, a Itaca. Una barca a vela che era ormeggiata fuori dal porto è stata trascinata dalle raffiche di vento sulla riva, ma i due occupanti sono riusciti a mettersi in salvo scendendo a terra in autonomia. Sempre a causa delle forti raffiche di vento molti alberi sono stati sradicati e tetti delle case sono rimasti danneggiati, mentre gli ingenti quantitativi di pioggia hanno provocato estesi allagamenti. Restano chiuse le scuole nel sud di Lefkada.

Intanto gli effetti dell'uragano mediterraneo hanno coinvolto le zone più ad est della Grecia e si sono avvertiti anche nella regione dell'Attica, compresa la città di Atene. Qui il grosso dei fenomeni è atteso proprio tra oggi e sabato mattina, con il centro dell'uragano che rimarrà pressoché immobile sulla Grecia. Solo nel corso di sabato il sistema inizierà a riprendere la rotta mediterranea per spostarsi verso sud in direzione della Libia.


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