12 ottobre 2018
ore 9:56
di Lorenzo Badellino
 Per tutti


AGGIORNAMENTO VENERDI' ORE 9. Dal suo landfall devastante di mercoledì sera in Florida alla sua posizione attuale Michael ha già percorso più di un migliaio di chilometri, durante i quali è transitato su Georgia, South Carolina, North Carolina e Virginia, pronto per rituffarsi in mare sulla costa di Norfolk e Virginia Beach, anche se ormai declassato a tempesta tropicale. Nel suo tragitto ha provocato ingenti danni e sei vittime in Florida, anche se con il passare delle ore ha perso progressivamente intensità. Soprattutto sulla costa della Florida affacciata al Golfo del Messico, dove ha impattato quando rientrava nella categoria 4 con venti ben oltre i 200km/h e un carico di pioggia eccezionale.

Quasi rasa al suolo Mexico Beach, dove ora è tornato il sereno ed è possibile quantificare i danni. Le immagini che giungono dall'alto fanno impressione e si commentano da sole:



AGGIORNAMENTO GIOVEDI' ORE 9

Effetti dell'uragano Michael in Florida (Fonte immagine: AP Photo/Gerald Herbert)
Effetti dell'uragano Michael in Florida (Fonte immagine: AP Photo/Gerald Herbert)

E' avvenuto nella serata di mercoledì il landfall dell'uragano Michael sulle coste della Florida settentrionale. Rientrando nella categoria 4 ha impattato con venti fino a 240km/h e piogge torrenziali che hanno messo in ginocchio le zone affacciate al Golfo del Messico comprese tra Panama City e Steinhatchee e provocato due vittime, una delle quali colpita dalla caduta di un albero sradicato dalle impressionanti raffiche di vento, mentre il livello dell'acqua è salito in alcune aree anche di due metri.



Ma in suoi effetti distruttivi si stanno espandendo verso nord, tanto che l'occhio dell'uragano ha ora raggiunto la Georgia e si trova in prossimità della città di Macon, anche se ormai depotenziato alla categoria 1, dopo aver scaricato buona parte della sua forza sulle precedenti zone interne di Florida e appunto Georgia.


I venti innescati dall'uragano non superano i 120km/h, ma sono ancora in grado di provocare enormi disagi, soprattutto se accompagnati dalle intense piogge che continuano a scaricarsi sugli stati sudorientali degli USA. Seppur più marginalmente anche l'Alabama è stato colpito dagli effetti dell'uragano e, tra Alabama, Florida e Georgia, già 500 mila persone sono rimaste senza energia elettrica.

La rotta prevista di Michael
La rotta prevista di Michael

Nel suo spostamento verso nordest alla velocità di 27km/h attraverserà entro venerdì anche la Carolina del Sud e la Carolina del Nord, ma perderà ulteriore energia e verrà depotenziato a tempesta tropicale. E' comunque massime allerta sul comparto sudorientale statunitense dove le intense precipitazioni innescate dal sistema tropicale potranno causare altre inondazioni, prima che il suo centro si butti nuovamente in mare raggiungendo l'Oceano Atlantico per spostarsi successivamente verso est.

L'uragano MIchael visto dal satellite
L'uragano MIchael visto dal satellite

Prima di fare landfall sulla Florida Michael aveva già provocato 13 vittime nell'America centrale. Risalendo il Golfo del Messico si è intensificato fino alla categoria 4 e ha fatto landfall in Florida risultando il più forte uragano che ha colpito la Florida negli ultimi 80 anni.

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