26 luglio 2019
ore 19:10
di Francesco Del Francia
tempo di lettura
2 minuti, 30 secondi
 Per tutti

L'11 Settembre 2014, nella mia abitazione di Acquapendente (VT) ho assistito ad un evento veramente entusiasmante; sarebbe stato emozionate per chiunque, figuriamoci per un appassionato di scienze atmosferiche.
Mi trovavo nella mia camera da letto, sveglio solo da qualche decina di minuti con un pensiero fisso volto alle condizioni meteorologiche. Chissà, forse perché l'inconscio si ricordava le previsioni realizzate il giorno precedente quando prevedevo una linea temporalesca all'incirca proprio in quel momento del mattino. Verso le 9:10 apro la finestra e si presenta dinnanzi a me solo una bella nebbia: rimango un po' stupito. Lascio la finestra aperta per far entrare un po' di aria fresca e nel frattempo accendo il notebook sulla scrivania collegandolo alla rete elettrica. 

Dopo pochi minuti, con la nebbia ancora presente, sento fragori di tuono in lontananza e accenno un sorriso orgoglioso per la previsione centrata. Passa qualche altro minuto e la nebbia, a gran velocità, si dissolve completamente; chiudo la finestra e stacco l'alimentatore del portatile dalla presa elettrica proprio perché i tuoni risultavano in avvicinamento. Intanto il mio fedele e vecchio gattone, sonnecchiava ai piedi del mio letto in tutta tranquillità. Avete presente quando sentite freddo ai piedi? Ebbene, in quel frangente sentivo il bisogno di indossare delle calze, per cui mi alzo dalla sedia davanti alla scrivania su cui poggia il notebook, apro l'armadio, afferro i calzini e mi appoggio sul letto per infilarli.

Siamo giunti al momento fatidico (ore 9:30) e tutto avviene in pochissimi secondi. Infilati entrambi i calzini, vedo il gatto scattare in piedi di colpo e ci giriamo insieme verso la scrivania. A circa 30 cm alla destra dello schermo del portatile si era materializzata una sfera di luce, grossa all'incirca come il pugno di una mano, con un colore penetrante e vivido tra l'azzurro intenso e il bianco ghiaccio. In pochissimi secondi, circa 6 dal nostro avvistamento, la sfera di luce da una posizione fluttuante ma statica compie delle rotazioni su se stessa e di poco verso l'alto, andando alla fine ad esplodere, con il rumore simile a quando esplodono circa 3 lampadine contemporaneamente.

Devo dire la verità, non mi sono spaventato, mentre il gatto se non ricordo male inarcò velocemente la schiena e scese rapidamente dal letto, correndo via a "zampe" levate. Nell'aria per qualche decina di secondi è rimasto un leggero sentore sulfureo, ma dal carattere comunque molto delicato. 

Non ho impiegato molto a capire come ci fossero fondate possibilità di aver assistito ad un evento sensazionale, di una rarità estrema, la creazione di un fulmine globulare all'interno delle mura di una abitazione, proprio tra le mura della mia camera da letto. 

Ma per capire meglio cosa sia un fulmine globulare e quali rischi si corrono vi rimando al video in basso.

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