27 marzo 2019
ore 15:39
di Andrea Colombo
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 Per tutti

La progressiva fusione dei ghiacci artici è ormai assodata e conosciuta. Tuttavia, all'interno di questo scenario, è presente un'eccezione. Si tratta del ghiacciaio Jakobshavn, in Groenlandia, il quale negli ultimi anni sta registrando un trend in crescita in quanto a estensione. I ricercatori della NASA stanno osservando il fenomeno, per certi versi curioso anche se spiegabile. 
La causa primaria di questa - locale - controtendenza è da ricercare nei pattern predominanti della Circolazione Generale atmosferica in area nord-atlantica. Una persistente anomalia barica negativa (pressione atmosferica più bassa della norma) sta favorendo il mantenimento di temperature superficiali marine relativamente basse in prossimità del ghiacciaio. Acque superficiali che in questi ultimi anni registrano valori inferiori a quelli rilevati negli anni '80, per esempio. 

Lo studio è stato redatto dalla NASA e si articola all'interno della missione OMG (Oceans Melting Greenland), lanciata nel 2016 con lo scopo di indagare le modalità con le quali le acque oceaniche sono in grado di influenzare i comportamenti dei ghiacciai groenlandesi. 

Josh Willis, reponsabile della missione, afferma che l'attuale pattern orientato ad un raffreddamento locale del ghiacciaio è comunque un 'break temporaneo', destinato quindi ad affievolirsi nel corso dei prossimi anni. 

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