24 gennaio 2018
ore 9:13
di Lorenzo Badellino
 Per tutti

Estensione pack artico a dicembre in diminuzione
Estensione pack artico a dicembre in diminuzione

DICEMBRE PIU' CALO DELLA NORMA. I dati del National Snow and Ice Data Center relativi al mese di dicembre, usciti a inizio gennaio, confermano la tendenza degli ultimi anni alla riduzione del pack artico, la calotta di ghiaccio che riveste il Polo Nord. L'analisi di dicembre appena trascorso mette in evidenza un mese caratterizzato da temperature superiori alle medie. In particolare sono state registrate temperature superiori alla medie tra 2 e 6°C su tutto l'Oceano Artico, con punte di ben 10°C sull'Asia settentrionale. (Si ricorda che la quota di riferimento della temperatura registrata è quella di 925hPa, ovvero un valore oscillante mediamente intorno a 800m).

Scarto termico rispetto alla media al Polo (Fonte immagine: National Snow and Ice Data Center)
Scarto termico rispetto alla media al Polo (Fonte immagine: National Snow and Ice Data Center)

PACK IN RITIRATA. Il ghiaccio marino artico si è comportato di conseguenza e la sua estensione è stata di 11,5 milioni di metri quadrati, risultando il secondo record negativo nel periodo 1979-2017. In particolare l'estensione alla fine del mese di dicembre era inferiore alla media nell'estremo nord Oceano Atlantico e sul Mare di Barents, leggermente sopra la media nella parte occidentale della Baia di Hudson. Ha continuato a essere sotto la media nei mari di Bering e Chukchi, mentre si è mantenuta pressoché nelle medie lungo la costa orientale della Groenlandia e nel Mare di Okhotsk.

Estensione pack artico dicembre 201 (Fonte immagine: National Snow and Ice Data Center)
Estensione pack artico dicembre 201 (Fonte immagine: National Snow and Ice Data Center)

SOTTO TONO ANCHE LA STAGIONE SCORSA. Secondo i dati del National Snow and Ice Data Center Il tasso lineare del declino del ghiaccio marino per dicembre è di 47.400 chilometri quadrati all'anno. Anche l'inverno 2016/2017 aveva registrato una bassa estensione del ghiaccio marino invernale e temperature più alte della media. La fusione estiva era progredita solo leggermente tra maggio e luglio, quando hanno cominciato a prevalere tempeste e condizioni relativamente fredde per il periodo. Nonostante l'estate in controtendenza, l'estensione del ghiaccio marino al minimo stagionale, registrata il 13 settembre, si è conclusa all'ottavo posto nel periodo di osservazione.

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