4 settembre 2021
ore 16:08
di Gaetano Genovese
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 Per tutti

INCREMENTO DEL 300% NEGL'ULTIMI 11 ANNI

- Le regioni polari sono state interessate da un incremento considerevole di fulminazioni negli

ultimi 11 anni

. Lo affermano i ricercatori guidati da Robert Holzworth, fisico dell'atmosfera dell'

Università di Washington

analizzando i dati del World Wide Lightning Location Network (WWLLN). WWLLN rileva circa 700.000 fulmini ogni giorno sulla base delle onde radio che gli stessi emettono. Questo aumento in frequenza delle fulminazioni, potrebbe essere ricondotto al

cambiamento climatico

.

IL MOTIVO DELLO STUDIO

- L'Equipe di ricercatori hanno intrapreso lo studio dopo l'evento temporalesco occorso nell'

agosto del 2019

, quando diverse celle temporalesche presero vita a poche centinaia di chilometri dal Polo Nord. L'area di studio individuata, è quella compresa

tra i 65°N e gli 85°N,

escludendo quindi l'area prospiciente il polo, zona in cui le fulminazioni sono

estremamente rare.LO STUDIO

- La serie storica di dati utilizzata per lo studio

 va dal 2010 al 2020

. L'analisi di questi dati si è concentrata su un parametro adimensionale ottenuto dalla divisione delle

fulminazioni estive

(emisfero boreale), quindi da giugno ad agosto, osservate sull'Artico e le fulminazioni estive osservate su tutto il pianeta. Da qui le conclusioni: Holzworth ed i suoi collaboratori hanno scoperto che le fulminazioni verificatesi sull'Artico durante il periodo di tempo preso in considerazione,

sono aumentate dallo 0,2% del 2010 a poco più dello 0,6% nel 2020

, evidenziando come questo aumento in frequenza, potrebbe essere legato all'aumento dell

e temperature su scala globale.

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