18 agosto 2013
ore 18:08
di Carlo Migliore
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 Per tutti
Epicentro del terremoto di Lisbona e area in cui fu avvertito l'evento
Epicentro del terremoto di Lisbona e area in cui fu avvertito l'evento
Il terremoto di Lisbona del 1755 è stato sicuramente il sisma più devastante che abbia mai colpito l’Europa in tempi non troppo remoti

. In quel periodo storico la capitale del Portogallo contava circa 150mila abitanti e le espansioni coloniali l’avevano resa una delle più grandi potenze economiche e navali del XVIII secolo. Il 1° Novembre del 1755, il giorno di Ognissanti tra le 9.30 e le 10.00 del mattino nessuno poteva immaginare che al largo della costa, a circa una settantina di chilometri dalla città, lo slittamento improvviso di un enorme sistema di faglie relativo allo scontro tra la placca africana e quella europea stava per rilasciare una quantità di energia pari a circa 30 milioni di megatoni. Si, avete capito bene, come l’esplosione simultanea di 30 milioni di bombe atomiche da 1 megatone.


 


Il devastante rilascio energetico (stimato in

9.0 gradi di Magnitudo della scala Richter

) si ebbe in profondità nella crosta terrestre, probabilmente intorno ai 20-30km e l’onda sismica si propagò per migliaia di chilometri in tutte le direzioni. Dalle cronache dell’epoca però sembra che i terremoti furono almeno tre. La prima scossa della durata di circa 3-6 minuti rase al suolo tutte le chiese della città, i conventi, il palazzo reale e centinaia di abitazioni civili. Decina di migliaia di persone rimasero sepolte sotto le macerie anche perché le chiese in quel particolare momento erano affollatissime di fedeli per la celebrazione della festività.  



Circa un’ora più tardi una seconda violenta scossa, meno lunga ma forse più intensa della prima raggiunse la città. I supersiti pensarono che fosse arrivata la fine del mondo ed a migliaia corsero verso il mare pensando che quello fosse il posto più sicuro anche perché nel frattempo erano scoppiati numerosissimi incendi. Ma non c’era posto peggiore dove rifugiarsi, la prima scossa aveva fatto sobbalzare il fondo dell’oceano producendo una colossale onda di maremoto che mezzora dopo la seconda scossa si abbatté sulla città. Onde alte fino a 15 metri annientarono l’intera area portuale penetrando per chilometri nell’entroterra. 



Ma non era ancora finita, ci fu una terza scossa questa volta con epicentro probabilmente in Marocco visto che i danni maggiori si registrarono li, la città di Fez fu completamente distrutta e Algeri riportò danni gravissimi con numerosi morti. Sebbene i terremoti colpirono prevalentemente la penisola Iberica ed il nord Africa le scosse furono avvertite in quasi tutta Europa, Italia compresa.

Imprecisato il numero delle vittime, nella sola Lisbona probabilmente ci furono almeno 100mila morti, altri 10mila in Marocco

. Ma il sisma del 1755 non fu unico a colpire l’Europa occidentale.  



224 anni prima, nel 1531, un altro evento sismico di intensità simile aveva colpito la città di Lisbona ma non si hanno notizie precise sul numero di morti. Quello che si sa è che la ricostruzione del dopo terremoto costò cosi tanto al Portogallo che l’espansione coloniale si bloccò quasi completamente. Due terremoti giganteschi a distanza di circa 224 anni l’uno dall’altro, viene subito in mente un calcolo, se aggiungiamo 224 a 1755 otteniamo la data del 1979. In effetti questi super terremoti hanno una cadenza statistica centenaria o bicentenaria quindi ci troviamo all’interno di un cosiddetto “periodo di ritorno” ma non andiamo oltre, si tratta solo di statistica, gli allarmismi già abbondano e non è nostra intenzione alimentare ulteriori ansie.

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