15 settembre 2018
ore 19:30
di Lorenzo Badellino
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 Per tutti

Il super tifone Mangkhut, conosciuto in zona anche con il nome di Ompong, ha fatto landfall sul nord delle Filippine, precisamente sull'isola di Luzon, come categoria 5, ovvero il massimo di intensità che possono raggiungere i sistemi tropicali. L'occhio del tifone ha attraversato rapidamente tutto il nord dell'isola da una sponda all'altra e si è già buttato sullo specchio di mare che divide l'arcipelago dalla Cina e dal Vietnam. Intorno al suo centro i venti hanno raggiunto i 250km/h ma una volta toccata la terra ferma hanno iniziato ad attenuarsi parzialmente, tanto che il tifone è stato declassato alla categoria 4.

Sono comunque in atto piogge alluvionali sull'isola di Luzon e non solo, visto che il diametro del tifone è di ben 900 chilometri. Si temono frane a causa del territorio montuoso a nord di Luzon e alluvioni provocate dalle piogge torrenziali previste ed in atto nella parte settentrionale dell'isola. Pesanti precipitazioni sono attese inoltre nella zona occidentale. C'è preoccupazione per le comunità che stanno ancora facendo i conti con le conseguenze delle piogge monsoniche di luglio e agosto, riferiscono alcuni portavoce dalle Filippine.

Dopo le Filippine Mangkhut continuerà a spostarsi verso ovest e raggiungerà domenica la Cina meridionale come tifone di categoria 4, con venti oltre 210km/h e piogge torrenziali sulla zona a ovest di Hong Kong, fino a raggiungere anche il Vietnam settentrionale.

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