1 febbraio 2019
ore 15:55
di Manuel Mazzoleni
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2 minuti, 49 secondi
 Per tutti

Il 2 Febbraio si festeggia la

Candelora

, ovvero la ricorrenza che celebra la presentazione di Gesù al Tempio, quaranta giorni dopo la nascita. Viene così definita perché in questa data si benedicono le candele, simbolo di Cristo "luce per illuminare le genti", come il bambino Gesù venne chiamato dal vecchio Simeone al momento appunto della presentazione al Tempo di Gerusalemme, che era prescritta dalla Legge giudaica per i primogeniti maschi.



Una data che nella tradizione popolare abbonda di proverbi e che a detta di molti permette di ipotizzare dell'evoluzione della seconda parte della stagione fredda. Purtroppo le credenze popolari variano da regione a regione e in alcuni casi sono discordanti tra di loro...



Tra i detti più sentiti e citati sulla Candelora primeggia il seguente:


''Madonna della Candelora| dell'inverno sèmo fòra| ma se piove o tira vento,| de l'inverno semo ancora dentro.''


In sostanza, sulla base di questa tradizione, la Candelora sancirebbe la fine dell'inverno, ma se il 

tempo è brutto allora l'inverno durerà un altro mese almeno

.



C'è però anche una versione opposta che recita:


''Per la Santa Candelora| se nevica o se plora| dell'inverno siamo fora,| ma se l’è sole o solicello| 


siamo sempre a mezzo inverno''



In

Romagna

si potrebbe sentire anche:


''Se piôv par Zariôla|quaranta dè l'inveran in z'arnôva'' ovvero "Se piove per la Candelora si rinnovano quaranta giorni d'inverno".



A

Trieste

per la Candelora c'è questo proverbio chiaramente legato alla Bora scura o alla Bora Chiara:


''Se la vien con sol e bora| de l'inverno semo fora.| Se la vien con piova e vento, |de l'inverno semo drento.''



In

Piemonte

si potrebbe sentire:


''Se l'ors a la Siriola la paia al fa soà| ant l'invern tornom a antrà''


ovvero "se l'orso alla Candelora fa saltare la paglia (il giaciglio) si rientra nell'inverno"



A

Napoli

invece si dice:


''A Cannelora Viero è fora! Risponde San Biase: Vierno mo' trase! dice a vecchia dint' a tana: ...nce vo' 'nata quarantana! cant' o monaco dint' o refettorio: tann' è estate quann' è Sant'Antonio!'' che tradotto recita: alla Candelora l'inverno è finito! Risponde San Biase " L'inverno ora inizia!" . Dice la vecchia dentro la tana " Ne mancano ancora 40". Canta il monaco dal refettorio " L'estate arriva quando viene Sant'Antonio".



A

Foggia

infine si potrebbe sentire:


''Se p'a Cannelore ne chòve 'u virne se ne more'' ovvero: se nella Candelora non piove, l'inverno muore.



Le interpretazioni di questi proverbi sono dunque decisamente eterogenee e molto legate alle condizioni meteo locali.



Ma quest'anno come sarà il tempo ?

La perturbazione si muoverà verso Sud, arricciandosi attorno al vortice depressionario sul Mare di Corsica. La parte più avanzata del fronte stazionario rinnoverà piogge e rovesci diffusi al Centro, in particolar modo sui versanti tirrenici, interessando dalla sera anche il basso versante tirrenico con locali piovaschi in sconfinamento sulle Adriatiche centro meridionali. Molte nubi anche al Nord con precipitazioni in intensificazione dal pomeriggio ad iniziare da Liguria ed Emilia-Romagna, nevose oltre i 700/1100m, a tratti più in basso all'estremo Nordovest, sino a 300/400m nel cuneese. Venti ancora molto sostenuti tra sudovest e sudest.


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