15 agosto 2012
ore 12:08
di Edoardo Ferrara
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 Per tutti
In arrivo un anticiclone da oltre 3 milioni di km quadrati! - Sarà un super Dragone Africano quello in arrivo nei prossimi giorni, che ingloberà in una bolla di aria rovente africana gran parte dell'Europa, dapprima Iberia, Francia, Italia, Paesi Bassi, Olanda, Germania, poi conquisterà anche Balcani ed area carpatico-danubiana; si ''salveranno'' dalla furia africana solo Isole Britanniche, Scandinavia e Stati a confine con la Russia. Insomma l'Estate 2012, già di per sè bollente e secca su gran parte del Mediterraneo, gioca ora le sue carte migliori, proprio nel periodo in cui dovrebbe iniziare il suo fisiologico declino. Si tratterà di una ondata di calore davvero pesante, per durata, intensità ed estensione geografica, che riproporrà sul Vecchio Continente lo spettro angosciante del 2003, soprattutto tra Iberia e Francia, dove per diversi giorni si potranno raggiungere punte di 40-41°C, fino ad oltre 44-45°C sulla Spagna!

Ma temperature oltre 37-38°C si potranno raggiungere anche sull'Europa centrale, gran caldo anche sulle Alpi, con massime oltre i 30°C a 1000m e zero termico diurno che potrebbe schizzare oltre i 4500m! Il mostro anticiclonico africano verrà esasperato da una situazione di blocco, che vede la persistenza di una circolazione ciclonica tra Nord Atlantico, Irlanda ed Islanda, che non evolverà verso levante come la normale evoluzione vorrebbe. Situazione di blocco che ci trasciniamo dietro praticamente da metà Giugno e che potrebbe rendere l'Estate 2012 tra le più calde e secche di sempre sull'Italia.

Italia nella canicola, soffiranno di più Nordovest e centrali tirreniche - Naturalmente anche l'Italia sarà colpita in pieno dal Drago Africano. Fatta eccezione per qualche rovescio o temporale nella giornata di Giovedì su Alpi, Prealpi, pedemontane e Triveneto, ci aspettano a seguire almeno 8-10 giorni di tempo soleggiato e molto caldo. Le temperature aumenteranno costantemente giorno dopo giorno con acuto del caldo intorno al 20 del mese. Lombardia, Piemonte, Valle d'Aosta, Emilia, Toscana, Lazio e Sardegna i settori che soffriranno di più con massime fin verso i 37-38°C, ma localmente prossime ai 40°C. Meno caldo sui versanti adriatici per debole ventilazione settentrionale. Una situazione molto simile a quella del 2003, e che infierisce pesantemente sulla già grave condizione siccitosa in cui versa il nostro Paese.

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