14 gennaio 2022
ore 16:24
di Gaetano Genovese
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 Per tutti

INVERSIONE TERMICA, IL GRADIENTE TERMICO VERTICALE- Per spiegare in maniera chiara cos'è l'inversione termica, occorre prima di tutto, introdurre il concetto di gradiente termico verticale. Il gradiente termico verticale è l'andamento della temperatura dell'aria in relazione alla variazione di quota sul livello del mare. Esso, in condizioni normali ed in libera atmosfera, è di circa 6,5°C ogni 1000 metri. Per fare un esempio, se al livello del mare abbiamo la temperatura di 6,5°C a 1000 metri di quota, allo stesso momento ci sono 0°C. La diminuzione della temperatura con la quota è dovuta al fatto che il Sole, riscalda dal basso verso l'alto, ovvero i raggi solari riscaldano dapprima la superficie terrestre. che a sua volta, riscalda l'aria nelle sue vicinanze. Essa, salendo ai piani alta della troposfera, è sottoposta ad una pressione atmosferica sempre minore e dunque si espande e si raffredda, generando così una diminuzione della temperatura dell'aria. 

INVERSIONE TERMICA: ARIA FREDDA A VALLE, ARIA MITE IN MONTAGNA -  Il fenomeno dell'inversione termica è esattamente l'opposto di quanto descritto in precedenza: salendo di quota, la massa d'aria è più calda rispetto a quella prossima alla superficie terrestre. Questo fenomeno accade in due diverse condizioni: subsidenza atmosferica, ovvero la compressione della massa d'aria dall'alto verso il basso e per irraggiamento terrestre notturno (raffreddamento dovuto alla dispersione del calore dalle superfici terrestri). Tali condizioni sono possibili, quando è presente nel luogo in cui si verifica l'inversione termica, un robusto campo di alta pressione, proprio come sta accadendo durante gli ultimi giorni in Italia.

INVERSIONE TERMICA SINONIMO DI NEBBIA FITTA ED ARIA INQUINATA - Nel semestre invernale, in presenza di un campo di alta pressione ben strutturato a tutte le quote della troposfera, si assiste alla formazione di fitte nebbie nelle zone di pianura e nelle valli interne, riparate dai venti. Tale fenomeno nasce dalla compressione dell'aria dall'alto verso il basso e cioè in condizioni d'inversione termica che tra le altre cose, favorisce il ristagno del vapore acqueo contenuto nella massa d'aria residente e delle sostanza inquinanti come le polveri sottili, negli strati più prossimi alla superficie terrestre. Solitamente, tale fenomeno interessa le pianure e le strette valli durante le ore notturne ed al mattino, ma spesso le nebbie possono protrarsi anche durante le ore diurne, favorendo condizioni di tempo uggioso e rigido al di sotto dello strato d'inversione e soleggiato e mite sopra al "mare di nebbia".


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