Redazione 3BMeteo
20 maggio 2019
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AGGIORNAMENTO ORE 21:30, ALLAGAMENTI, ESONDAZIONI E DISAGI TRA VENETO ED EMILIA, ALLERTA ARANCIONE - E' stata una giornata difficile sul fronte del maltempo in diverse aree del Centro-Nord, interessato da piogge, temporali e locali nubifragi. Fenomeni localmente intensi hanno interessato in particolare Toscana, Lazio, Marche, Emilia orientale, Romagna e Veneto, dove non sono mancati nubifragi con picchi locali di oltre 40-50 mm in meno di due ore, fino a punte di 80 mm sul rodigino e 90 mm sulle Prealpi venete.

ALLERTA MALTEMPO IN VENETO ED EMILIA ROMAGNA, FIUMI IN PIENA, ALLAGAMENTI NEL RODIGINO E BOLOGNESE - Il Veneto risulta una delle regioni più duramente colpite da questa ennesima ondata di maltempo con nubifragi e locali allagamenti. Situazione difficile in particolare nei comuni a Ovest di Rovigo, dove si registrano diffusi allagamenti non solo delle campagne ma anche di diverse abitazioni: le squadre dei pompieri di Adria e Rovigo sono impegnate tra Lendinara, Costa di Rovigo, Fratta Polesine, Lusia, i comuni più duramente colpiti. Stato di attenzione per il Po così come su gran parte dei fiumi del Veneto, tra cui il Bacchiglione nel vicentino dove registrano locali allagamenti di cantine e scantinati. Nubifragi e allagamenti anche in Emilia Romagna, in particolare in provincia di Bologna tra Valsamoggia e Crespellano dove è esondato il Rio, ma pure tra le province di Ferrara e Ravenna. La protezione civile ha diramato lo stato di allerta arancione fino a domani per rischio idrogeologico su queste due regioni, dove tra l'altro sta continuando a piovere. 

ALPI ANCORA SOMMERSE DI NEVE IN QUOTA, DIFFICOLTÀ NELL'APERTURA DEI PASSI - Ulteriori nevicate si sono avute sulle Alpi anche se questa volta solo alle alte quote, mediamente dai 2000-2200 m. Di fatto oltre i 2300-2400 m si registrano ancora accumuli nivometrici davvero notevoli, con metri di neve che stanno rendendo difficoltose le aperture stagionali dei vari passi, tra cui quello del Gavia dove dovrà passare il Giro d'Italia. Inutile sottolineare come in quota il rischio valanghe sarà particolarmente marcato. 

AGGIORNAMENTO ORE 18 - Persistono le condizioni di maltempo al Centro-Nord, ancora alle prese con piogge diffuse, locali temporali e nevicate sulle Alpi a partire dai 2000-2200 m. I maggiori effetti si concentrano tra la Lombardia orientale, il Triveneto e l'Emilia Romagna. Gli accumuli pluviometrici si attestano fino ai 50-60 mm sull'alto Vicentino e superano i 40 mm tra Ferrarese e Ravennate. Al Nordest sale il livello di fiumi e torrenti e si registrano locali dissesti idrogeologici; le cronache riportano diffusi allagamenti nel Rodigino. Persiste, frattanto, lo stato di attenzione in Veneto. Nelle prossime ore i fenomeni tenderanno gradualmente ad esaurirsi su Piemonte e Valle d'Aosta; sulle restanti regioni le piogge si protrarranno - con qualche pausa - fino alla giornata di domani.



Al Centro la pioggia si concentra essenzialmente tra Umbria, province più interne della Toscana e del Lazio, Marche e Abruzzo, con particolare riferimento all'entroterra subappenninico. Si registrano pluviometrie giornaliere comprese tra 20 e 35 mm nel Viterbese e punte di 40-50 mm tra Pistoiese e Pisano. Superata la fase di maltempo della mattinata (con cumulate nell'ordine dei 10-15 mm), dal primo pomeriggio è tornato a splendere il sole a Roma, dove è regolarmente in corso la finale degli Internazionali di tennis: nella Capitale la temperatura si attesta tra i 17 e i 18°C e la prima parte della serata trascorrerà con ogni probabilità in assenza di precipitazioni. 

Al Sud si segnalano residui rovesci temporaleschi sul Barese e sull'alta Campania, in fase di definitivo esaurimento entro il tramonto; condizioni più stabili in Calabria - salvo banchi di nubi bassi lungo il Tirreno e locali addensamenti sulla Sila - e in Sicilia, dove il soleggiamento è inframmezzato dal transito di innocua nuvolosità medio-alta. Tra la notte e le prime ore della mattinata di domani il tempo volgerà ad un generale peggioramento sulle regioni meridionali, con occasione per qualche pioggia debole o pioviggine a partire dalla Sicilia, in rapida estensione alla bassa Calabria; condizioni d'instabilità a tratti marcate sono attese in Campania - con la possibile genesi di locali manifestazioni temporalesche in particolar modo a ridosso dei principali comprensori montuosi - e limitatamente alle ore pomeridiane anche sulla media e alta Puglia; qualche acquazzone sarà possibile anche in Molise e Basilicata.

AGGIORNAMENTO ORE 14 - Nel corso delle ultime ore l'instabilità si è ulteriormente accentuata sulle regioni centrali tirreniche e sul Nordest con rovesci e temporali che localmente sono risultati anche di forte intensità. Accumuli abbondanti fino a 80 mm si registrano sulle Prealpi venete soprattutto nel Vicentino. Piogge a tratti intense anche nel rodigino con punte di 40 mm. Situazione analoga tra Toscana e Lazio con 64 mm nel Pisano e fino a 30 mm nella provincia nord di Roma. Precipitazioni meno abbondanti seppur presenti anche sul resto del Nord e del Centro con accumuli compresi tra 5 e 15 mm. Instabilità in aumento anche al Sud peninsulare con numerosi temporali che si stanno formando nell'entroterra campano e lucano per dirigersi poi verso il settore adriatico. Intanto continua a nevicare sulle Alpi soprattutto orientali seppur a quote elevate, mediamente al di sopra dei 2300-2400 m con accumuli freschi a 2500 m anche nell'ordine dei 20-25 cm. Gli accumuli totali in quota sono davvero ragguardevoli considerato che siamo nella seconda decade di maggio.

Accumuli di neve importanti anche sull'Appennino centrale: questa la situazione a Campo Imperatore nella giornata di sabato 18 maggio.

Dal punto di vista termico si segnala un ulteriore lieve aumento delle temperature massime rispetto alla giornata di sabato. I valori sono tuttavia ancora abbondantemente sotto media al Centro Nord, anche stante la nuvolosità e i fenomeni. Alle ore 14 solo 13-15°C in Val Padana con punte di 19°C tra basso Veneto, est Emilia e Romagna, non oltre i 18°C anche al Centro con punte di 20°C lungo l'Adriatico. Sono temperature di 5-10°C inferiori alle medie al Nord e 2-4°C inferiori al Centro. Valori leggermente sotto media anche sulle regioni meridionali tirreniche mentre sulla Puglia si superano i 20°C con punte di 22°C nel Leccese.

AGGIORNAMENTO CRONACA ore 9.00 - Un vortice di bassa pressione con minimo sulla Sardegna continua a portare tempo fortemente instabile su buona parte della Penisola. Le regioni più penalizzate dalle piogge, le centrali tirreniche e il nordest dove i fenomeni si presentano anche a carattere temporalesco. Dalla mezzanotte gli accumuli più importanti tra Veneto e Friuli con punte di 40 mm nel Vicentino e 30 mm nella provincia di Pordenone. Caduti fino a 27 mm in Toscana in provincia di Grosseto. Altrove fenomeni più deboli e intermittenti, pressoché assenti al Sud salvo brevi episodi tra Campania e Basilicata.

Intanto continua a nevicare sulle Alpi, questa volta a differenza del sabato quando gli accumuli più importanti si erano avuti sui settori orientali, sono soprattutto le Alpi orientali ad aver ricevuto i quantitativi maggiori. Attualmente siamo attorno ai 10-15 cm con punte di 20 cm in Trentino ma la quota è salita, siamo mediamente attorno ai 2000-2200 m, localmente più bassa in Trentino fino a 1800-2000 m ma comunque in rialzo.

Per quanto riguarda le temperature minime della notte, ci sono stati degli aumenti generalizzati stante anche la copertura nuvolosa e i venti meridionali ma i valori restano ancora sotto la norma su gran parte della Penisola. In Val padana si passa dai 10°C del Piemonte fino ai 13°C del basso Veneto e della Romagna. Al Centro dai 13-14°C dei versanti adriatici fino ai 12°C dei settori tirrenici e della Sardegna. Al Sud valori abbastanza uniformi attorno ai 13-15°C con punte di 16-17°C in Sicilia. La città più mite di stanotte è stata Siracusa con 17°C, quella più fredda Torino con 11°C.

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