26 febbraio 2020
ore 9:40
di Carlo Migliore
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 Per tutti

Un vortice polare debole si traduce inevitabilmente in depressioni atlantiche meno profonde e più estese arealmente, tanto da riuscire ad abbracciare anche le medie e basse latitudini europee lasciate all'asciutto per la gran parte dell'Inverno. L'esordio in questi giorni con una metà settimana instabile seguita da un weekend anch'esso instabile. Non possiamo dire se si tratta di un cambiamento radicale della circolazione che preluderà ad una primavera caratterizzata da frequenti episodi di maltempo o se si tratta solo di una fase, in ogni caso i modelli continuano a confermare un avvio di marzo spiccamene instabile a tratti anche perturbato con un'ipotesi di maltempo tra i giorni 2 e 4 quando un impulso di correnti fredde nord atlantica intrufolatosi sul Mediterraneo potrebbe dar luogo alla formazione di una depressione mediterranea. Se la previsione dovesse essere confermata sull'Italia avremmo forti venti ciclonici che accompagneranno piogge abbondanti, temporali e nevicate sulle Alpi e sull'Appennino.

Capita spesso che l'avvio della primavera veda fenomeni di maltempo sull'Italia, in meteorologia si chiamano tempeste equinoziali proprio perché si verificano in corrispondenza degli equinozi e sono caratterizzate dall'arrivo di impulsi di aria fredda di lontane origini polari alle latitudini più temperate. E' chiaro che trovandoci ancora ad una settimana circa dalla previsione, potrebbero esserci  dei cambiamenti ma non crediamo che possano essere sostanziali, la tendenza sembrerebbe abbastanza delineata. Seguite tutti gli aggiornamenti


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