19 gennaio 2019
ore 8:00
di Andrea Vuolo
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 Per tutti

AGGIORNAMENTO NEVE WEEKEND 19/20 GENNAIO - Dopo un lungo periodo complessivamente stabile su molte regioni d'Italia, a partire dal weekend sul Mediterraneo centrale si aprirà - ad intermittenza - una lunga fase instabile ( a tratti anche perturbata) che perdurerà per diversi giorni. Dopo il transito della prima perturbazione sopraggiunta tra le giornate di giovedì e venerdì (che ha portato piogge al Nordest e al Centro, con deboli nevicate a quote di media montagna), nuovi veloci fronti instabili sono attesi nel weekend con obiettivo principale le regioni del Centro-Sud. Non essendo ancora entrata aria fredda in quota, la neve si manterrà inizialmente a quote medio-alte (ad esclusione di possibili fiocchi fino a quote di fondovalle su Ovest Piemonte, Cuneese e Appennino romagnolo nella notte tra venerdì e sabato). In particolare con il fronte di domenica sono attesi fiocchi di neve mediamente oltre gli 800-1300 metri lungo l'Appennino, ma si tratterà comunque di precipitazioni localizzate e talora a carattere di rovescio, in calo fino a 500-700 metri sulle Marche proprio sul finire di domenica.

L'INVERNO TORNA DI SCENA - NEVE IN PIANURA LA PROSSIMA SETTIMANA? - Una vera e propria svolta invernale potrebbe caratterizzare la prossima settimana, proprio in concomitanza della terza decade del mese di gennaio: i modelli fisico-matematici iniziano infatti ad essere concordi circa l'interessamento - dell'Italia e del Mediterraneo - di una vasta saccatura proveniente dal Nord Europa che, traslando lungo il bordo orientale dell'Anticiclone delle Azzorre, favorirebbe la formazione di una ciclogenesi mediterranea, richiamando dapprima masse d'aria di origine polare e poi di origine artica sulla nostra Penisola sul finire della settimana. Già tra le giornate di lunedì 21 e martedì 22 gennaio, si potrebbero avere nevicate fino a quote collinari al Centro, in particolare tra Toscana, Umbria e Marche, in genere oltre i 1000-1500m al Sud, dove agirebbe il richiamo più mite meridionale (anche a quote più elevate tra Calabria e Sicilia in una prima fase). Per quanto riguarda il Nord Italia permangono, tuttavia, ancora molto incertezze sui possibili fenomeni, i quali risulteranno dipendenti dalla posizione che andrà ad assumere la bassa pressione al suolo in sede mediterranea: stante gli ultimi aggiornamenti dei modelli numerici, tra il 23-24 gennaio la neve potrebbe interessare il basso Piemonte e l'Emilia Romagna fino a quote molto basse, a quote collinari al Centro (specie su Toscana, Umbria, Marche e Sardegna); ancora presto quindi per spingerci nei dettagli previsionali. Seguiranno importanti aggiornamenti.

Per i dettagli sulle PRECIPITAZIONI previste potete consultare le apposite MAPPE  pluviometriche

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