29 gennaio 2020
ore 14:40
di Carlo Migliore
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 Per tutti

Alle ore 20.10 (ora italiana) di martedì 28 gennaio un violento terremoto di magnitudo 7.7 si è verificato nel Mar dei Caraibi. Il sisma definito "Major" avrebbe potuto essere catastrofico ma l'epicentro in mare a 110km dalla costa più vicina e la profondità ipocentrale superficiale (solo 10km) hanno impedito all'onda sismica di essere devastante. La scossa è stata comunque avvertita con grande energia sia sull'isola di Giamaica che a Cuba come anche nelle Isole Cayman, ma non vengono segnalati danni particolari, gli edifici hanno leggermente oscillato anche nella lontanissima Miami in Florida a oltre 700km dall'epicentro. L'effetto più vistoso si è verificato nelle isole Cayman dove lo scuotimento del suolo ha prodotto delle doline e delle spaccature nel terreno.

 

Terremoti così potenti con epicentro in mare sono anche capaci di generare degli tsunami, per questo motivo subito dopo la scossa era stato diramato un allerta  tsunami per le isole caraibiche ma l'onda è stata molto contenuta solo di 15-20cm e non ha quindi causato nessuno danno. Guardate invece che effetto ha avuto il terremoto sull'acqua di questa piscina e su alcune grosse cisterne piene di acqua:

La placca caraibica è una placca molto attiva e capace di generare terremoti violenti, esattamente 10 anni fa il 12 gennaio del 2010 un sisma catastrofico di magnitudo 7.0 colpi l'isola di Haiti devastando la città di Port-Au-Prince, vi furono 230mila vittime.

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