19 ottobre 2018
ore 21:30
di Lorenzo Badellino
 Per tutti

Evoluzione prevista verso la metà della prossima settimana
Evoluzione prevista verso la metà della prossima settimana

ALTA PRESSIONE IN RITIRATA VERSO OVEST. Dalla metà della prossima settimana lo scenario a livello europeo sembrerebbe proprio assumere caratteristiche diametralmente opposte a quelle attuali, ancora all'insegna di una mitezza fuori stagione e dal tempo in gran parte stabile. Una massa di aria molto fredda di estrazione polare inizierà a scendere di latitudine lungo il bordo destro dell'alta pressione che tenderà a ritirarsi sugli stati occidentali e sul Nord Atlantico.

DEPRESSIONE IN APPROFONDIMENTO AD EST. A facilitare l'impresa sarà anche la formazione di una vasta e dinamica area depressionaria tra la Scandinavia e i paesi dell'Est, che si metterà a pompare la nuova massa d'aria verso latitudini meridionali. Questa dovrebbe scorrere con traiettoria mediamente nord-sud raggiungendo addirittura la Penisola balcanica, sospinta da forti venti settentrionali che potranno assumere localmente carattere di tempesta.

L'ARIA FREDDA IRROMPE VERSO SUD. Nel loro letto viaggerà il fronte di irruzione che provocherà un sensibile calo delle temperature su Scandinavia, comparto baltico, paesi confinanti con la Russia e Balcani, ma anche sulla Polonia e in parte sulla Germania. Gli scarti termici rispetto al weekend che sta per iniziare potranno in alcuni casi arrivare anche fino a 15° negativi, con la colonnina che si avvicinerà agli zero gradi sull'area baltica e su quella scandinava.

NEVE A BASSA QUOTA. Il fronte sarà accompagnato inoltre da un peggioramento di stampo invernale, con piogge ma anche con nevicate che potrebbero cadere fino a quote piuttosto basse, imbiancando non solo zone come quelle della Scandinavia interna, ma anche i rilievi carpatico-danubiani fino a quote collinari.

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