30 marzo 2019
ore 19:55
di Francesco Nucera
tempo di lettura
2 minuti, 19 secondi
 Per tutti


CALDO ANOMALO IN ALASKA - Nella variabilità climatica a larga scala non si può fare a meno di non raccontare il caldo anomalo che sta vivendo l'Alaska. Le temperature dovrebbero risultare sotto zero in questo periodo ma è davvero notevole registrare temperature massime  fino a +15°C nella città di Delta Junction, ad un passo dal record del marzo 1981. In pratica è come se ci trovassimo a Maggio. Questa situazione è destinata a peggiorare proprio in questo fine settimana dal momento che sono attese anomalie anche superiori ai 15-20°C rispetto alla media in particolare sul settore settentrionale. Questo è solo uno dei tanti episodi del genere che caratterizzano l'Alaska. Solo che quest'ultimo potrebbe risultare storico. 


MARZO DA RECORD - Anche il mese di febbraio è stato sopra media seppur ha presentato giornate anche sotto. L'Alaska ha visto un riscaldamento significativo a fine inverno negli ultimi 50 anni, e il calore di febbraio si adatta proprio a questo schema. L'Alaska è la tra le Nazioni con un riscaldamento più veloce sulla terra. Si scalda da due a tre volte più velocemente rispetto al Nord America. Per questo è un 'problema' climatico. Questo ha ovviamente delle ripercussioni sull'ecosistema. Negli ultimi 40 anni non c'è un trend significativo nel mese Marzo, anzi in anni recenti il mese è stato insolitamente freddo, tra cui nel 2007, 2017 e nel 2012. Il poderoso  riscaldamento degli ultimi decenni incide sul declino del ghiaccio marino e del riscaldamento degli oceani.  Nel corso degli anni il volume di ghiaccio artico è diminuito del 50%. L'acqua così assorbe più radiazione solare. È diventato un circolo vizioso, alimentando un fenomeno noto come amplificazione artica. Tale meccanismo, piuttosto dibattuto, viene messo in relazione anche ad ondate di caldo o di freddo più intense e durature che interessano le medie latitudini.


QUALI LE CAUSE? La causa è la ricorrenza degli anticicloni che stazionano sulla costa occidentale degli USA per periodi prolungati secondo regimi di persistenza. Allo stesso tempo un'area di bassa pressione sul mare di Bering richiama aria decisamente mite che raggiunge l'artico e si espande anche a parte del Canada. Proprio l'artico ha registrato un sopra media di 6-7°C negli ultimi giorni.  Niente di questo calore è normale, tranne forse la tendenza a lungo termine che pare essere divenuta la nuova normalità. 

L'anomalo campo anticiclonico sulla West Coast, che sovente si presenta con una certa persistenza, è stato parecchio analizzato nel corso degli ultimi anni dal momento che viene messo in relazione con il 'blob' Pacifico. Tuttavia c'è da aggiungere che le anomalie delle acque oceaniche non possono spiegare da sole un pattern piuttosto ricorrente negli ultimi anni.

Segui @3BMeteo su Twitter


Articoli correlati