28 giugno 2020
ore 8:37
di Francesco Nucera
tempo di lettura
1 minuto, 12 secondi
 Per esperti

Emisfero Nord - Il vortice polare stratosferico nell'emisfero nord si è presentato molto forte e compatto durante il corso dell'inverno ma anche su parte della primavera. Questa condizione, eccetto per qualche episodio, ha contribuito a rendere meno probabili le incursioni di aria fredda verso le medie latitudini; il risultato è stato il clima mite che ha interessato l'emisfero nord.

Emisfero Sud - Il vortice polare stratosferico durante l'inverno australe è risultato essere molto debole; esso è stato conseguenza di un improvviso quanto intenso e raro riscaldamento della stratosfera polare antartica.  L' andamento forte o debole rientra nella variabilità del vortice polare

Oscillazione Quasi Biennale anomala - Altra particolarità viene inoltre da un comportamento anomalo della QBO (oscillazione quasi biennale). La QBO, che caratterizza la circolazione stratosferica tropicale, controlla la variabilità stratosferica dell'ozono; essa inverte il suo segno ogni 2 anni. Con la QBO positiva i venti stratosferici sono occidentali, con la negativa i venti sono orientali. Come accaduto nella stagione 2015-16 il passaggio verso la fase negativa della QBO si è interrotta tanto da ritornare verso la positività. L'interruzione è iniziata nel mese di settembre proprio quando si è verificato il forte stratwarming nell'emisfero sud. Probabilmente questo è legato al trasporto di quantità di moto dall'emisfero australe e apre il dibattito sul ruolo più importante che possa avere la circolazione extratropicale su questa oscillazione stratosferica.


Segui @3BMeteo su Twitter


Articoli correlati