6 novembre 2020
ore 11:00
di Lorenzo Badellino
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 Per tutti
L'uragano Eta
L'uragano Eta

AGGIORNAMENTO - Le frane e le alluvioni causate dall'uragano Eta, ora declassato a depressione tropicale, hanno causato più di 50 morti nei villaggi indigeni nel nordovest del Guatemala. Lo ha annunciato il presidente Alejandro Giammattei in una conferenza stampa a Puerto Barrios.

E' salito a quattro il bilancio delle vittime causate dall'ex uragano Eta, transitato su Nicaragua e Honduras. Ora è stato declassato a depressione tropicale ma è ancora in grado di generare piogge localmente violente che vanno ad aggiungersi a quelle recentemente cadute da inizio settimana, a partire dal suo landfall come uragano di categoria 4.

Ora il suo centro si trova nel mezzo dell'Honduras e si prevede che produrrà piogge torrenziali almeno fino a tutto giovedì. Fino ad ora quasi 400 case sono andate distrutte nell'Honduras, cinque ponti sono stati spazzati dalla furia delle acque dei fiumi in piena, moltissime persone rimasta intrappolate nelle loro abitazioni sono state tratte in salvo dai soccorritori.

Nelle prossime ore Eta virerà verso nord e tornerà a buttarsi nelle calde acque caraibiche a partire dal confine tra Honduras e Belize, intensificandosi nuovamente e passando allo stato di tempesta tropicale. Tra domenica e lunedì dovrebbe raggiungere Cuba e fare landfall sulla costa meridionale con venti anche superiori a 80km/h.

La rotta prevista di Eta (Fonte: National Hurricane Service)
La rotta prevista di Eta (Fonte: National Hurricane Service)

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