2 gennaio 2020
ore 22:46
di Francesco Nucera
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 Per tutti

Gennaio 2019 è  caratterizzato da ripetute discese fredde in Europa che determinano fasi dinamiche con temperature sotto media su diverse Nazioni. Tanta neve su Germania, Austria e Svizzera 

Il vortice polare è interessato da un intenso riscaldamento della stratosfera polare, uno dei più intensi degli ultimi decenni. Il forte stratwarming non è riuscito però nell'intento di portare una scissione del vortice polare o split. Durante il 2019 il vortice polare stratosferico ha avuto un andamento singolare caratterizzato non solo da fasi contrapposte ma anche 'estreme' in dicembre, marzo e maggioLa stratosfera ha inciso in parte sulle vicende del tempo alle medie latitudini.

Febbraio 2019 si è presentato anonimo e con caldo record per il periodo su diverse Nazioni d'Europa  a causa di un anticiclone eccezionale per estensione e potenza.

Marzo 2019 è invece caratterizzato da una forte accelerazione del vortice polare stratosferico tanto che le velocità hanno raggiunto valori positive ragguardevoli a 10 hPa; ne risente la circolazione delle medi latitudini con scarse ondulazioni e meno irruzioni fredde. Alla fine di aprile arriva l'ultimo riscaldamento della stratosfera. Il FINAL WARMING 2019 va a condizionare il mese di Maggio e l'arrivo in serie di piovose perturbazioni. 

Maggio 2019 tra l'altro si presenta termicamente sotto media su molte Nazioni d'Europa, uno dei più freddi degli ultimi anni. 

Il Final warming si ripercuote sull'estate dominata da anticicloni sulla Groenlandia e rimonte anticicloniche sub tropicali sull'Europa meridionale. Si riscontra il periodo più lungo con NAO negativa: 83 giorni consecutivi. 

I diversi record di caldo in Europa rendono l'estate 2019 una delle più calde di sempre.

L'autunno invece si presenta piovoso solo nel mese di Novembre con un treno di perturbazioni e tanta pioggia per L'Italia. Su diverse località sono stati infatti triplicati i valori medi mensili di pioggia. Oltre le piogge è caduta tanta neve sulle Alpi come non si vedeva da tanto tempo in questo periodo.

A scala globale la situazione si incastra in una forte attività delle onde di Rossby con un pattern a 5 onde. In genere queste situazioni sono associate a fenomeni intensi ed opposti in maniera simultanea sull'emisfero Nord. 

La forte attività delle onde di Rossby alle medie latitudini ha sorgenti dalle zone tropicali, una nel Pacifico, l'altra nell'Atlantico. Queste fonti di energia possono essere messe in relazione in parte con l'energia legata al tipo di convezione tropicale. 

Dicembre 2019, complice la bilobazione del vortice polare, presenta ancora quella dinamicità di novembre nella prima parte; tuttavia risulta 'caldo' su gran parte d'Europa ma in particolare sull'estremo est.

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Ancora dal globo:

In estate le temperature alte ed il tipo di circolazione da Nao negativa si ripercuotono sull'Artico. A settembre il ghiaccio marino artico, a seguito anche di intense fusioni giornaliere, raggiunge la minima estensione per il 2019, il secondo peggiore di sempre nell'era satellitare (dal 1979) davanti al 2007 e al 2016; l'anno peggiore è stato il 2012. In Groenlandia, a Summit (3000m), il termometro è salito sopra lo zero.

in Agosto termina l'evento de El Nino iniziato nell'autunno 2018.

Lorenzo è l'uragano di categoria 5 più orientale e settentrionale in Atlantico di cui siamo a conoscenza nell'era satellitare, il categoria 5 più vicino all'Europa.



Nella moderna era satellitare Pablo è senza precedenti 

dal momento che è il più a nord nell'Atlantico orientale (42, 8N) ma anche il più ad ovest (18,3 O) superando Vince (18.9O) del 2005.




Nel Pacifico Hagibis è un supertifone.

 Si è rapidamente intensificato tanto da passare da tempesta tropicale a categoria 5 in 18 ore. La rapidità di approfondimento è tre volte la media




Per Mozambico, Malawi e Zimbabwe è una catastrofe il passaggio del ciclone Idai,

una delle peggiori a livello climatico nell'emisfero sud degli ultimi decenni.



L'Uragano Dorian si abbatte sulle Bahamas con tutta la potenza di un categoria 5. Decine di vittime e miliardi di dollari di danni



La stagione per l'Oceano Indiano risulta particolarmente attiva,

 probabilmente la piu' attiva dal 1980; questo è dovuto al passaggio della forte onda convettiva della MJO che si associa ai venti occidentali tipici durante la fase de El Nino.

Il ciclone Ambali

potrebbe essere senza precedenti nell'emisfero sud per la rapidità di intensificazione dal momento che è passato da una depressione tropicale in un super ciclone in meno di 24 ore




Nell'emisfero Sud in ottobre si sviluppa un forte riscaldamento della stratosfera antartica.

 L'evento, che può determinare anche variazioni meteorologiche sull'emisfero australe, è simile a quello del 2002. A causa del forte evento, il buco dell'ozono ha la più piccola estensione di qualsiasi buco dell'ozono antartico misurato dalla metà degli anni ottanta





Gelo eccezionale in dicembre in Alaska

 complice il ricompattamento del vortice polare. Vengono raggiunte temperature fino a -54°C. Si tratta di un sospiro di sollievo dal momento che l'Alaska evidenzia una tendenza al riscaldamento di lungo corso.

Il 2019 per l'Alaska potrebbe essere l'anno più caldo mai registrato superando il 2016.

Secondo il servizio meteorologico il 2019 sarà probabilmente tra i quattro anni più caldi mai registrati in Australia dal 1910. Ma il 2019 è anche l'anno più secco dal 1902. Questa situazione alimenta i rovinosi incendi oltre alle temperature da record raggiunte.

L'Australia risente di una importante anomalia climatica quale l'Indian Ocean Dipole su valori fortemente positivi nonché il precedente stratwarming di settembre nell'emisfero sud che ha determinato un abbassamento dell'Indice AAO  su valori negativi con conseguente effetto di subisdenza dell'anticiclone.


A livello globale gli ultimi 5 anni sono stati i più caldi mai registrati. Il primato spetta al 2016, seguiti da 2015, 2017 e 2018. C'è da dire che il 2016 risentiva dell'evento di forte El Nino. Gli altri tre anni seppur senza El Nino o al più con un El Nino debole la situazione è stata sempre da caldo da primato. El Nino è un fenomeno di riscaldamento delle acque Equatoriali del Pacifico, ed ha un forte impatto sulle temperature globali. L'unico anno sotto media a livello globale è stato il 1976 mentre per la sola Europa è il 1996. Senza El Nino che ha influenza sulle temperature globale l'autunno 2019 ha una anomalia termica uguale al record del 2016, un anno sostenuto da un grande evento.

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